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Lunedì 05 Dicembre 2016

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Panorama di Aprilia
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Quelle bollette
ingiustificate

Aprilia

Il consorzio di bonifica continua a chiedere pagamenti non dovuti ai cittadini di Aprilia. La vicenda ormai paradossale, riguarda un centinaio di famiglie del territorio che con puntualità si vedono recapitare bollette dal consorzio di bonifica della tassa per la raccolta dell’acqua piovana nei fossi, ma essendo parte del territorio che è servita da fogne, pagano già ad Acqualatina. La questione è stata affrontata legalmente dall’avvocato Nicoletta De Vivo, che con tanto di sentenza in mano (la 277 del 2013) pronunciata dal giudice dottor Raffaele Tuccillo, in cui condanna il Consorzio di Bonifica dell’Agro Pontino al risarcimento delle somme non dovute, la situazione non cambia. 

Una trentina di ricorsi
già vinti eppure
non cambia nulla,
le bollette continuano
ad essere emesse.

«Non so come sia possibile una situazione del genere, commenta l’avvocato De Vivo, che difende alcuni cittadini, abbiamo fino ad ora circa una trentina di ricorsi vinti davanti alla Commissione tributaria provinciale ed in quella stessa sede il Consorzio ha anche ammesso l’errore, ma di fatto le cartelle continuano a pervenire». La vicenda dura ormai da una decina di anni, ma a quanto pare ancora non si scioglie, e ora anche i titolari di noti supermercati ubicati nel centro della città, si stanno adoperando per affrontare il problema in maniera definitiva, perché pure essendo ricadenti in zone escluse dalla pertinenza della tassa del Consorzio, le bollette recapitate superano anche i mille euro di contributo oltre a quanto già regolarmente viene corrisposto ad Acqualatina. 

Qualcosa non quadra sicuramente, e l’appello viene rivolto anche all’amministrazione comunale di Aprilia, chiedendo un immediato intervento. Infatti l’Ente, quale attraverso il suo ufficio di competenza ha accertato che nella ridisegnazione delle aree, effettivamente tutte le zone centrali, comprese le abitazioni di via Caligola dove risiedono parte di cittadini penalizzati, fino ad arrivare via Carano, e persino Campoverde, non devono nulla al Consorzio di Bonifica perché sono tutte munite di rete fognante, e per tanto già in carico ad Acqualatina. Quindi la domanda che sorge è come mai questa situazione non arriva definitivamente sopra le scrivanie di chi dovrebbe porre fine a tale paradosso e per il quale i cittadini sono sempre più esasperati.

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