Offerta sanitaria, diritto alla salute. Ad Aprilia tutto questo, in ambito pubblico, rischia di apparire sempre più un miraggio. Si tratta - è la posizione dei membri del Tribunale del malato di Aprilia - di diritti che nella seconda città della provincia pontina (quinta nella regione Lazio) vengono calpestati continuamente. L’affondo del Tribunale del Malato è diretto al Servizio nazionale sanitario che, per i volontari, avrebbe sempre dato prova di una inadeguata capacità di organizzazione. Inoltre in seguito ai tagli previsti dalla spending review l’utenza ha dovuto fare i conti con un allungamento dei tempi di attesa per visite specialistiche, esami diagnostici, interventi chirurgici».

Oltre ai disagi comprensibili, cosa comporta tutto ciò? «L’assistenza sanitaria, specie per chi vive ad Aprilia, è divenuta un lusso per pochi, per coloro che posseggono i mezzi finanziari ed economici per rivolgersi a strutture private e per pagare ticket». Gli appelli del Tdm sembrano essere caduti nel vuoto. Da tempo vengono effettuati tentativi per sensibilizzare gli enti e le istituzioni dal Comune alla Provincia, dalla Regione alla Asl sul grave stato dell’offerta sanitaria sul territorio, senza contare poi le denunce a mezzo stampa. 

120mila
E’ il numero di abitanti del Distretto sanitario Lt1 che comprende, oltre ad Aprilia, anche Cisterna, Cori e Rocca Massima.