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Venerdì 09 Dicembre 2016

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Gli sprechi del Plus, dalla ciclabile errata ai media "invisibili"

Aprilia

Oltre 8milioni di euro per costruire l’asilo nido comunale, ammodernare il palazzo di vetro e il Giardino dei Sorrisi, riqualificare l’ex Claudia dove sorgerà una casa della cultura, realizzare la pista ciclabile e la serra fotovoltaica, nonché per aiutare i servizi sociali e l’occupazione giovanile.
Sono questi gli obiettivi del progetto Plus, il maxi finanziamento ottenuto dalla Regione Lazio (tramite l’Unione Europea) per ammodernare la città. Un ammodernamento, in realtà, riuscito solo a metà visto che spulciando tra la carte della rendicontazione (presentata dal Comune il 31 dicembre 2015) saltano agli occhi sprechi e spese superflue.
Le spese sostenute dal Comune sono state di 8 milioni e 148 mila euro e la voce maggiormente contestata è senza dubbio quella per la realizzazione della pista pedo-ciclabile: 542 mila 96 euro per un’opera piena di errori e che nemmeno può essere definita una vera e propria ciclabile. Anche perché i fondi non sono stati utilizzati per realizzare un percorso in tartan ma semplicemente per adeguare (e in alcuni punti anche male) i marciapiedi e prevedere dei rialzi o dei paletti per la sicurezza di ciclisti e pedoni in altre zone. Risultato: la ciclabile è diventata un percorso a ostacolo visto che è costellata da impedimenti di ogni sorta (pali della luce), ma soprattutto l’investimento del Comune di fatto non ha migliorato quello che, di fatto, era l’anello cittadino che veniva percorso dai pedoni e podisti (e saltuariamente anche da qual che ciclista). In realtà un piccolo miglioramento c’è stato, l’allargamento di via Sassari dove era impossibile passare con due auto. Peccato che per prevedere l’ampliamento non siano bastati i 542 mila euro preventivati, visto che il Comune ha dovuto spendere altri 87 mila euro per procedere all’adeguamento della strada e alla messa in sicurezza della rotonda di via Aldo Moro.
A un conteggio sommario appaiono alti anche i costi per la costruzione del primo asilo comunale (1 milione e 439mila euro) che però potrà contare sulla certificazione CasaClima, mentre l’adeguamento del palazzo di vetro (1 milione e 660 mila euro) e dell’ex Claudia (2 milione e 155 mila euro) seppur alto è in linea con le spese che comporta la ristrutturazione di strutture già esistenti e obsolete.
Un capitolo a parte, invece, meritano i 162 mila euro impiegati dalla giunta Terra nella comunicazione. Soldi che per tutto sono state spese tranne che nella promozione del progetto. Analizzando le singole voci, infatti, si può notare che le spese per la promozione si riducono a 6 mila euro per una campagna radiofonica, 2 mila euro per le stampe di manifesti e avvisi pubblici in tipografia, 4 mila euro per l’acquisto di stampe progettuali e 40 mila euro per l’assistenza tecnica e alla rendicontazione. Mentre nel capitolo comunicazione sono state inserite alcuni voci inconsuete: 24 mila euro per l’assistenza tecnica sui tirocini e 80 mila euro per il personale del Comune.

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