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Giovedì 08 Dicembre 2016

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Frode in danno del Comune, arrestati in cinque
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Frode in danno del Comune, arrestati in cinque

Ardea

Finiscono ai domiciliari gli amministratori di fatto delle ditte Helios e L'Igiene Urbana, i responsabili della sede di Ardea de L'Igiene Urbana e un geometra del Comune

Una clamorosa operazione sta interessando il Comune di Ardea e, in special modo, la società che gestisce l'appalto di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani.

In queste ore il Nucleo Operativo Ecologico dei carabinieri di Roma sta eseguendo - coadiuvato dalla paritetica articolazione di Napoli, nonché dai Comandi provinciali dei carabinieri capitolino e partenopeo - cinque ordinanze di sottoposizione agli arresti domiciliari emesse dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Velletri, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un 48enne e di un 41enne - entrambi campani - soci e gestori di fatto delle imprese “L’Igiene Urbana S.r.l. ” e “Helios S.r.l.” aventi sede legale a Scafati; in più sono stati arrestati un altro 48enne campano e un 38enne romano, entrambi responsabili della sede di Ardea de “L’Igiene Urbana”, e un uomo campano, geometra nel Comune di Ardea. Costoro sono ritenuti ritenuti responsabili delle ipotesi di reato - a vario titolo - di frode nelle pubbliche forniture, induzione indebita a dare o promettere utilità, falso ideologico commesso dal pubblico ufficiale in atto pubblico.

Si tratta di una indagine nata nei primi mesi del 2014 tramite la quale si è scoperta una frode in danno del Comune rutulo, giacché la società "L'Igiene Urbana" avrebbe addebbitato all'ente dei costi non dovuti per i rifiuti speciali, il tutto - scrivono i militari - con la compiacenza del geometra impiegato nel locale ufficio tecnico. 

Addirittura, le partiche delle apparecchiature Raee venivano miscelate coi rifiuti ingombranti depositati dai cittadini nelle isole ecologiche mobili e inviati nell'impianto di trattamento della Helios srl tutti insieme, "garantendo - scrivono i carabinieri - consistenti guadagni sui costi di gestione e smaltimento in danno del Comune". 

Non è tutto. "L'Igiene Urbana", infatti, avrebbe mischiato per sette volte i rifiuti ingombranti ardeatini con quelli che un'altra ditta avrebbe prelevato in due vicini Comuni, smaltendoli alla Helios con costi di gestione a carico del Comune di Ardea. 

Infine, secondo il Noe uno degli amministratori di fatto della società sarebbe stato indotto a prorogare il contratto di un dipendente - con aumento di stipendio - risultato parente del geometra. Una situazione che, se non ottemperata, avrebbe prospettato la risoluzione del contratto d'appalto. 

Maggiori dettagli nell'edizione del 16 febbraio 2016 di Latina Oggi in edicola o in versione digitale. 

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