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Martedì 06 Dicembre 2016

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In nove dal notaio, ma nessuno ha firmato

Il Comune di Ardea

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In nove dal notaio, ma nessuno ha firmato

Ardea

Presenti i tre "dissidenti" della maggioranza, assente il consigliere Umberto Tantari che ha detto la sua su Facebook

Tutti - o quasi - dal notaio, ma nessuno firma.

E' questo quanto accaduto nel pomeriggio di ieri ad Ardea, dove nove consiglieri comunali, dunque un numero sufficiente a far decadere l'amministrazione comunale, si sono presentati in un notaio della zona. E tutti costoro - ossia Antonino Abate, Stefano Ludovici, Cristina Capraro, Mauro Giordani, Giancarlo Rossi, Luca Fanco, Fabrizio Acquarelli, Francesco Paolo Corso e Nazzareno Sperandio, aspettavano un ultimo collega: Umberto Tantari.

Costui, stando alle indiscrezioni trapelate poco fa dal territorio, non si sarebbe presentato. Un'assenza che ha decisamente fatto saltare il banco, con nessuno dei nove che ha firmato l'atto di dimissioni congiunte utile a mettere fine all'era Di Fiori.

Perché tutto questo? Al momento non è dato sapere come mai non siano state apposte le firme, mentre il consigliere Tantari ha affidato a Facebook la sua posizione:

"Ora tutti a sbracciarsi dietro una tastiera cercando le responsabilità del sottoscritto, a tutti costoro voglio chiedere se mi ha avvisato qualcuno di quanto stava accadendo, se hanno avuto la delicatezza di farmi conoscere il progetto che si stava mettendo in piedi, se è corretto che mi si chiami quindici minuti prima dell'ora dell'appuntamento e senza preavviso. Io purtroppo vivo di lavoro e alle 15, a differenza di tanti politici, ero a lavorare: sono stato invitato tre volte ad andare al protocollo nei giorni scorsi e ci sono andato. Molti lo possono testimoniare. Dove erano gli altri? Vogliono veramente mandare a casa il sindaco quelli della maggioranza? Presentassero una mozione di sfiducia in Consiglio e il mio voto è garantito, ma io non faccio alzare il prezzo a nessuno con la mia presenza davanti al notaio. Erano in nove, perché non hanno firmato? Serviva la scusa per uscirne fuori e io non mi faccio più strumentalizzare".

Parole dure a cui, probabilmente, seguiranno repliche.

Di conseguenza, le prossime ore, in tal senso, saranno fondamentali. Intanto, però, il sindaco Di Fiori - seppur dimissionario - resta in sella e ha ancora 14 giorni di tempo per ripensare il suo "addio" alla carica di primo cittadino.

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