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Domenica 04 Dicembre 2016

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Regolamento di polizia urbana, i chiarimenti del sindaco

Il sindaco Fucci

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Regolamento di polizia urbana, i chiarimenti del sindaco

Pomezia

L'intervento di Fucci dopo alcune polemiche sorte nei giorni scorsi

Nella giornata di oggi, il sindaco di Pomezia, Fabio Fucci, è intervenuto per fare chiarezza circa il regolamento di polizia urbana, approvato in Consiglio comunale lo scorso 3 marzo e oggetto di alcune polemiche nate nei giorni scorsi.

"Il nuovo regolamento di polizia urbana disciplina l’occupazione di aree e spazi pubblici, tutelando la sicurezza della cittadinanza, la quiete pubblica e privata nonché la qualità e il decoro dell’ambiente urbano. Le disposizioni contenute nel regolamento - ha affermato il primo cittadino - non fanno altro che mettere nero su bianco le regole del vivere civile, con l’obiettivo di garantire alla collettività una città vivibile, pulita e ordinata. Come tutti i regolamenti prevede delle sanzioni per i trasgressori, ma vuole essere soprattutto uno strumento educativo per i cittadini, a partire da quelli più giovani. Vietare il bivacco nelle aree pubbliche così come i giochi che possano arrecare intralcio o disturbo va proprio in questa direzione: è importante tutelare le nostre piazze, i nostri giardini, il nostro arenile trasmettendo alla cittadinanza l’importanza degli spazi pubblici e della quiete pubblica".

Non è tutto. "Nessun regolamento vieta di costruire castelli di sabbia in spiaggia, né tantomeno di praticare sport. Ciò che è vietato è praticare attività sportive o ludiche che possano causare pericolo alle persone, una regola, anch’essa, di buon senso, che garantisce a tutti, in particolare quando le aree interessate sono affollate, di godersi una giornata in un giardino o in spiaggia. Per quanto riguarda la quiete pubblica questo regolamento racchiude ordinanze sindacali che si rinnovavano di anno in anno, per esempio sugli orari concessi agli esercizi pubblici per trasmettere musica all’esterno o sul divieto di contrattare prestazioni sessuali su strada; e regole già in vigore in tutti i condomini e complessi residenziali, come il divieto di utilizzare apparecchiature rumorose dalle 23.00 alle 7.00 o il divieto di scuotere le tovaglie dai balconi. Si tratta quindi di regole già in vigore e che rispondono alle necessità di una città grande e popolosa e alle segnalazioni che quotidianamente la polizia locale e i nostri uffici ricevono dalla cittadinanza".

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