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Venerdì 09 Dicembre 2016

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Borseggi in metropolitana, arrestate sette nomadi
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Borseggi in metropolitana, arrestate sette nomadi

Castel Romano

Alcune erano minorenni, tra loro anche delle ragazze non imputabili

L’intervento, senza esitazione, di due carabinieri, liberi dal servizio e in abiti civili, in forza alla stazione di Roma Quirinale, ha consentito cogliere in flagranza del reato di furto aggravato e di arrestare contemporaneamente sette giovani nomadi “manoleste” attive all’interno della stazione metropolitana “Castro Pretorio”.

All’altezza di una porta d’ingresso di un vagone della metropolitana,  la coppia di carabinieri - uomo e donna passati inosservati alle malfattrici - hanno notato il gruppo di giovanissime che accerchiavano un turista  20enne di nazionalità cinese mentre saliva a bordo del convoglio creando il presupposto per derubarlo.

Nello specifico, il gruppo di donne - organizzato come una vera e propria banda - agiva usando la tecnica dello spintone, che consiste nell’accerchiare e derubare il turista malcapitato in procinto di salire a bordo del convoglio  e scappare con l’aiuto di due complici che hanno il compito di bloccare le porte automatiche del treno con i piedi.

Grazie all’intervento dei due carabinieri, conoscitori di questa tecnica, le sette giovani donne sono state bloccate e con l’aiuto di colleghi intervenuti sul posto, portate in caserma mentre l’intera refurtiva è stata restituita al giovane turista, scongiurando altresì che il malcapitato rimanesse incastrato tra la banchina e il convoglio con conseguenze drammatiche.   

Le donne maggiorenni sono state sottoposte agli arresti domiciliari in attesa del processo mentre tre minori sono state accompagnate in un centro di prima accoglienza. Dell’insidioso e dinamico gruppo, oltre alle sette nomadi bosniache, tutte domiciliate presso il campo di Castel Romano, facevano parte anche tre minori degli anni 14 non imputabili, circostanza che ha fatto scattare la doverosa denuncia a carico dei loro genitori per il reato di abbandono di minori.

La felice intuizione dei due bravi e attenti carabinieri è stata salutata con soddisfazione dai viaggiatori presenti al fatto.

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