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Lunedì 05 Dicembre 2016

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Bilancio consuntivo, le domande di Maniscalco

Il Comune di Pomezia

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Bilancio consuntivo, le domande di Maniscalco

Pomezia

L'ex assessore ha dei dubbi sul conto economico

Nelle scorse ore, l'ex assessore alle Finanze di Pomezia - in carica negli anni dell'era De Fusco - Antonio Maniscalco, ha voluto rendere noe alcune osservazioni rispetto al rendiconto consuntivo approvato dall'amministrazione comunale a Cinque Stelle del sindaco Fabio Fucci.

"Entrando nel merito del rendiconto di bilancio 2015 - ha affermato Maniscalco - non posso evitare di evidenziare che a fronte di una previsione totale del recupero evasione/elusione per gli anni precedenti di oltre 188,4 milioni di euro, si è riusciti ad incassare soltanto 14,6 milioni, corrispondente all'esiguo 7,7 % del totale. Ma soprattutto che, a fronte del suddetto negativo e scarso risultato, si sia addirittura deciso di prevedere ancora oltre 101 milioni di euro di residui attivi da recuperare, da riportare nel bilancio del 2016 sul quale, a parità di risultato ottenuto nel 2015, si dovrebbero incassare soltanto 7 o 8 milioni di euro massimo".

Cosa significa? "Evitando di entrare troppo nel particolare dei numeri, ed elencare tutte le risultanze delle singole voci di bilancio (IMU, ICI e TARSU), che di fatto incidono per oltre il 90% delle somme previste da recuperare nel 2016, mi limito a precisare che nel recupero di una delle suddette entrate tributarie si è riusciti a recuperare soltanto lo 0,1% della somma totale prevista in bilancio 2015; a conferma chiaro della scarsa potenzialità operativa di recupero dell'Ente, che avrebbe dovuto far riflettere un po' di più il sindaco sulla pericolosità della decisione presa".

Non è tutto. "Mi permetto di evidenziare che il risultato di amministrazione di 15,5 milioni di euro ottenuto nel 2015 servirà ad aumentare in modo equivalente il potere di spesa nel bilancio di previsione 2016 e che, se non venissero realmente incassati almeno gran parte causerebbero nuovamente un passivo di bilancio con il nuovo aumento del debito totale del Comune di Pomezia, a meno di eventuali altre alchimie contabili nella stesura del rendiconto 2016, per ottenere un altro attivo di bilancio".

In chiusura, Maniscalco fa delle domande al sindaco: "Con un potere di riscossione crediti annuo del solo 7,7 % della somma totale inserita nel bilancio 2015 era opportuno continuare a mantenere la previsione di tali enormi somme di residui attivi da recuperare? Ci sono in amministrazione tutti i titoli giuridici validi a garantire la reale sostenibilità di incasso dei 101 milioni di euro residui attivi riportati in bilancio? Cosa accadrà agli equilibri di bilancio se le suddette somme di dubbia e difficile riscossione non saranno in gran parte incassate? E' forse stata soltanto una abile manovra contabile atta ad ottenere un risultato positivo di 15,6 milioni di euro nel rendiconto di bilancio 2015 finalizzata a dimostrare ai cittadini di essere stati più bravi degli amministratori precedenti? Non si è dato forse troppo rilievo allo spot pubblicitario invece che importanza alla reale corrispondenza degli equilibri di bilancio del Comune di Pomezia? In questa situazione di incertezza e di scarsa potenzialità di recupero delle somme iscritte a bilancio e da recuperare (residui attivi), fareste voi la stessa pericolosa manovra finanziaria nella gestione del bilancio della vostra azienda o della vostra famiglia, rischiando di spendere i vostri soldi prima ancora di incassarli?"

 

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