Non c'è stato alcun elemento doloso alla base dell'incendio che ha avvolto il furgone della Croce Rossa Italiana di Pomezia, prima rubato, poi ritrovato a Latina e infine riportato a Pomezia dove - improvvisamente - aveva preso fuoco.

Le investigazioni svolte da vigili del fuoco e carabinieri, infatti, hanno lasciato intendere che non si è trattato di un gesto volontario, ossia di qualcuno che intendeva "fare fuori" il vecchio Ducato tornato alla Croce Rossa.

Alla base dell'incendio, infatti, c'è stato un corto circuito. 

Caso chiuso, dunque, con la Cri che ha comunque perso un "valido" aiutante.