Il Comune di Ardea dovrà pronunciarsi entro sessanta giorni dalla notifica della sentenza del Tar del Lazio sull’istanza presentata dal Consorzio Marina Tor San Lorenzo Sud il 7 novembre del 2013, inerente la proposta di perimetrazione e la variante speciale dei nuclei abitativi. I giudici del Tar di Roma, accogliendo il ricorso del suddetto consorzio, hanno infatti ritenuto illegittimo il silenzio serbato dal Comune sull’istanza, mantenuto dopo che il consorzio stesso aveva presentato - successivamente alla comunicazione del preavviso di diniego dell’istanza - alcune osservazioni in data 31 marzo 2015.

In sostanza, col Comune che non si è costituito in giudizio, il Tar ha ritenuto il ricorso fondato, poiché il Comune ha l’obbligo di concludere il procedimento. In più, «accertata l’illegittimità dell’inerzia amministrativa - si legge nella sentenza - la conseguente condanna dovrà limitarsi a ribadire il dovere di provvedere in capo all’amministrazione intimata e a fissare il termine di conclusione del procedimento, non sussistendo i presupposti per procedere all’accertamento della fondatezza dell’istanza e alla condanna al rilascio del provvedimento favorevole richiesto dal Consorzio».

Di conseguenza, la richiesta di condanna al rilascio del provvedimento favorevole è stata dichiarata inammissibile, così come è stata respinta la richiesta di risarcimento danni da parte del Consorzio.

Ora, dunque, il Comune dovrà esprimersi, pena la nomina - già evidenziata dal Tar - di un commissario ad acta.