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Domenica 04 Dicembre 2016

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Impianto biogas, botta e risposta fra sindaco e cittadini

Una panoramica di piazza Indipendenza, a Pomezia

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Impianto biogas, botta e risposta fra sindaco e cittadini

Pomezia

Comitati e associazioni scontenti delle risposte date da Fucci alle loro domande

Prosegue, a Pomezia, il botta e risposta fra i comitati e il sindaco Fabio Fucci sul tema della centrale a biogas che potrebbe sorgere nella zona di Tor Maggiore, a Santa Palomba.

In particolare, il comitato di quartiere Roma 2, l’associazione “Latium Vetus” e il comitato “No biogas” Pomezia hanno replicato alle dichiarazioni rilasciate dal primo cittadino in risposta al primo gruppo di cittadini citato, contestando alcuni passaggi del suo intervento.

L’affondo maggiormente duro riguarda il futuro piano regolatore della città. «Per quanto attiene la proposta di vincolo indiretto sui terreni limitrofi al sito di Tor Maggiore, presentata nel settembre 2015 da ben 27 associazioni di Pomezia, che a detta del sindaco sarebbe stata accolta dal Comune che si accingerebbe a valutare l’introduzione del vincolo indiretto nell'ambito del Piano Regolatore Generale che verrà approvato prossimamente - hanno spiegato le associazioni - vorremo precisare che a breve non verrà ‘approvato il Piano Regolatore’ ma solamente il documento preliminare di indirizzo del suddetto piano, a cui dovrà seguire la fase di raccolta delle osservazioni, l’approvazione delle controdeduzioni e infine l’approvazione a opera della Regione Lazio. E le tempistiche per questo complesso iter non potranno essere inferiori a circa due anni. Le associazioni, infatti, proponevano al Comune di dare forza in Consiglio comunale alla proposta di vincolo indiretto ai sensi degli articoli 45 e 46 del Codice dei beni culturali e del paesaggio. Tale proposta, da indirizzare alla Soprintendenza alle Belle Arti, è cosa ben diversa e con effetti e tempi diversi rispetto alla ‘soluzione’ adottata dal Comune. Cosa c’entra il Piano regolatore generale? - si chiedono ancora i comitati - Il piano regolatore è il documento che regola la vita urbanistica di ogni Comune e non ha nulla a che vedere con i vincoli indiretti sui beni culturali. L’urbanistica è una cosa, la tutela dei beni culturali è un’altra e ha un iter amministrativo diverso».

Altre osservazioni, poi, sono state pronunciate in merito al documento di prevenzione dai rischi di incidenti rilevanti ma anche circa le azioni concrete che il Comune potrà mettere in campo per provare a bloccare l’iniziativa privata che ha già ricevuto un primo via libera dalla Regione Lazio.

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