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Lunedì 05 Dicembre 2016

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Investì un uomo alla Vigilia di Natale, condanna definitiva
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Investì un uomo nel giorno della Vigilia di Natale, condanna definitiva

Ardea

La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso del legale di un 47enne del litorale

Con una recente sentenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un 47enne di Ardea che, nel giorno della Vigilia di Natale del 2012, si rese protagonista di un fatto di cronaca molto particolare.

Nello specifico, dopo aver discusso con una persona all’interno di un bar e aver ricevuto da quest’ultimo delle percosse, il 47enne utilizzò la propria auto per investire il rivale, cagionandogli delle ferite molto serie a una gamba, tra cui la lesione dell’arteria femorale. Il 47enne di Ardea, per quei fatti commessi in quest’ultimo Comune, venne poi processato e il 22 ottobre 2014, la Corte d’Appello - in parziale riforma della sentenza di primo grado - lo condannò a cinque anni e quattro mesi di reclusione, riducendo di otto mesi la decisione dei giudici di Velletri e riconoscendo la provocazione come causa scatenante del tentato omicidio del dicembre 2012.

Di qui il ricorso in Cassazione da parte del legale del 47enne, contestando un vizio di motivazione. In particolare, «il ricorrente censura la sentenza impugnata per non aver fornito elementi sufficienti per distinguere se l’investimento fosse stato causato per colpa o per dolo». In altre parole, secondo la difesa dell’uomo, la Corte d’Appello «non aveva fornito la prova che vi fosse stata la volontà dell’imputato di cagionare l’evento del reato».

I Supremi Giudici, però, hanno ritenuto il ricorso «manifestamente infondato» e lo hanno dichiarato inammissibile. Di conseguenza, la condanna della Corte d’Appello è divenuta definitiva.

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