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Giovedì 08 Dicembre 2016

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Alcune delle armi sequestrate ad Ardea nelle scorse ore
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Un arsenale custodito
nel villino

Ardea

Un vero e proprio deposito di armi. È questo quanto scoperto dai carabinieri della tenenza di Ardea nelle scorse ore all’interno di un villino, col materiale che è stato sequestrato e con tre persone - padre, madre e figlia 20enne - arrestate per le ipotesi di reato di ricettazione e detenzione abusiva di armi e munizionamento da guerra. In particolare, i militari ardeatini - afferenti alla compagnia di Anzio diretta dal maggiore Ugo Floccher - avevano il sentore che, nell’abitazione in questione, ci fosse qualcosa di strano: così, dopo alcuni appostamenti, è scattato il blitz, con tanto di perquisizioni personali e domiciliare.

In tale frangente, sarebbero state ritrovate molte armi, tutte in buono stato di conservazione e con relativo munizionamento. «In particolare sono stati sequestrati due pistole e due fucili provento di furti in abitazione e di una rapina in danno di un cacciatore, verificatisi negli ultimi anni fra Ostia, Pomezia, Ardea e Nettuno - ha spiegato il maggiore Floccher nella nota diramata ieri mattina quale rendiconto dell’operazione - Entrambe le pistole avevano addirittura il caricatore inserito e il colpo in canna, pronte per essere utilizzate.

Una delle pistole, tra l’altro, era detenuta nella stanza della ragazza, che la teneva occultata su una libreria fra i peluche del figlio di circa due anni». Altre armi, invece, sembrerebbe fossero custodite in altre stanze del villino in questione, sviluppato su due livelli. Ma non è tutto. I carabinieri, infatti, avrebbero ritrovato tre pistole scacciacani - fedeli riproduzioni di armi comuni da sparo -un lampeggiante blu simile a quello in uso alle forze dell’ordine e - dulcis in fundo - una bomba a mano di fabbricazione iugoslava, che sembrerebbe si trovasse all’interno del giardino.

Per la rimozione dell’ordigno- risalente a un periodo immediatamente successivo alla seconda guerra mondiale - sono intervenuti gli artificieri di Roma. «Tutto il materiale sequestrato sarà ora vagliato attentamente; in particolare le armi saranno sottoposte ad accertamenti tecnici presso il Ris di Roma» ha concluso il maggiore Floccher, ricordando che le indagini proseguiranno per stabilire come mai questa famiglia - residente a Pomezia ma domiciliata ad Ardea - fosse in possesso delle armi.

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