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Sabato 03 Dicembre 2016

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Appalto a Led: "Andremo anche alla Corte dei conti"
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Appalto Led: "Amministrazione sorda, ora paghiamo tutti"

Fondi

Il Pd all'attacco dopo la pronuncia del Consiglio di Stato: "Maggioranza ottusa e arrogante"

L'amministrazione del sindaco De Meo minimizza, l'opposizione fa il suo lavoro e grida allo scandalo. In mezzo un appalto iniziato bene, fermato e finito male. Quello dell'illuminazione pubblica con tecnologia a Led, per intenderci, bocciato per due volte dai giudici del Tar prima e del Consiglio di Stato poi. Il gruppo consiliare del Pd di Fondi è una furia: i cittadini - affermano - pagheranno due volte. "Ora che il Consiglio di Stato ha definito la questione, abbiamo una sola certezza: a causa della sua inefficienza e della sua protervia nel non darci ascolto, l’amministrazione comunale si è andata a cacciare in un intricatissimo ginepraio. Per la verità di certezza ne abbiamo un’altra ben più grave: ai cittadini fondani toccherà pagare i carissimi costi di tutta questa improvvida operazione ( qualche milione di euro ad una ditta per un appalto che non avrebbe dovuto avere, alcune decine di migliaia di euro di spese legali, tutte le spese per inutili doppie volture delle utenze, ecc.). Riteniamo che questo atteggiamento di tracotante sottovalutazione della questione - scrivono i consiglieri Fiorillo, Paparello e Parisella - comporterà ulteriori gravissime ripercussioni sul piano del contenzioso amministrativo e, quel che ci sta più a cuore, pesanti aggravi di spesa per i cittadini fondani. L'intenzione è quella, ad esempio, di corrispondere alla ditta un corrispettivo per i lavori fatti pari a quello previsto nel capitolato di gara, quando, invece, dovrebbe essere almeno limitato all'effettivo costo dei materiali e della manodopera senza, ovviamente, l'utile di impresa. Continueremo, pur con le nostre limitate forze, a vigilare su questo “pasticcio”, così come abbiamo fatto finora, in nome di quei cittadini che ci hanno dato fiducia e che non vogliono pagare per le colpe e l'inefficienza di qualcuno".

A indispettire la minoranza, il fatto che De Meo e soci sono stati sordi al campanello d'allarme suonato più volte dall'opposizione. "All’indomani del primo annullamento da parte del Tar di Latina, a luglio scorso, sollecitammo con forza l’amministrazione a sospendere immediatamente l’affidamento dell'appalto. A quel momento era ancora molto limitato il numero delle lampade sostituite e non erano stati volturati i contratti. Sarebbe stata l’occasione per rivedere completamente la scelta antieconomica di affidare ad un privato il servizio". E invece nulla. 

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