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Martedì 06 Dicembre 2016

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Sagre di paese "blindate", è polemica in Consiglio
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Sagre di paese "blindate", è polemica in Consiglio

Lenola

L'opposizione critica le nuove scelte prese dalla maggioranza: "Così penalizzano i cittadini di buona volontà"

L'ultimo Consiglio comunale a Lenola si porterà dietro il solito strascico di polemiche. E' il gruppo di Lenola Movimento Civico del consigliere Fernando Magnafico a criticare le scelte dell'amministrazione guidata dal sindaco Andrea Antogiovanni. Colpevole, secondo l'opposizione, di aver preso decisioni che vanno contro gli interessi dei cittadini. "Nel corso della riunione - si legge in una nota - i consiglieri di maggioranza hanno approvato anche alcune modifiche al regolamento comunale sulla raccolta rifiuti. Ciò per recepire, hanno detto, le linee guida 2014 della Regione Lazio. In sostanza le associazioni dovranno nominare un responsabile che dovrà vigilare sulla differenziazione dei rifiuti quando vengono organizzate sagre paesane. Inoltre dovranno essere usate posate di metallo o compostabili al posto di quelle di plastica. Altre spese! Attenzione, perché vengono previste sanzioni per il responsabile in caso di mancato rispetto del regolamento. Lo spirito sarebbe anche giusto, ma il metodo è sbagliato. In altre occasioni le direttive regionali le lasciano riposare dentro i cassetti, come è stato per “l’affaire” della casa di riposo. Vogliono invece fare i primi della classe imponendo prescrizioni a chi impiega tempo e forze per organizzare eventi a vantaggio del popolo. Insomma, quando si, e quando no, in base alla convenienza".

Secondo la minoranza, così come è stato modificato il regolamento pregiudica il richiamo turistico. "Oltretutto nel nostro comune le priorità sono altre. Non riescono a contrastare il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti per strada ma si accaniscono contro le persone di buona volontà. Nonostante le rassicurazioni elettorali, infatti, questa amministrazione non ne vuole proprio sapere di facilitare chi fa qualcosa per questo paese all’insegna dell’aggregazione, e provano a nascondersi dietro la Regione allo scopo di evitare impegni fastidiosi in occasione di manifestazioni estive. Dove è andata a finire la tanto decantata vicinanza amministrativa verso gruppi e sodalizi? A nostro avviso sarebbe stato meglio cercare la collaborazione con le associazioni, che vengono coinvolte solo quando fa comodo. Come avviene in tanti altri comuni, il turismo si realizza anche con le sagre paesane che con questo regolamento rischiano a lungo andare di non tenersi più. Evidentemente al comune questo non interessa".

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