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Venerdì 09 Dicembre 2016

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Turismo: "Quella risorsa che bisogna imparare a vedere"

Pasquale Valentino

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Turismo: "Quella risorsa che bisogna imparare a vedere"

Itri

L'analisi della situazione e le prospettive in un intervento del candidato Pasquale Valentino

Itri deve uscire dalla sua posizione di ripiego e rilanciare un turismo autoctono. Questa, in sintesi, la posizione di Pasquale Valentino, candidato al Consiglio comunale nella lista "CambiAmo Itri" a sostegno della corsa a primo cittadino di Luca Iudicone. "Itri, terra di transito da sempre. Terra di passaggio, stazione di posta attraversata dall’Appia Antica terra fertile e generosa, teatro di avvenimenti storici di grande importanza. Negli ultimi anni si è sempre di più ritagliata uno spazio nel vasto mercato turistico del Sud Pontino. Spazio, in realtà “soluzione di ripiego” adottata in alternativa a Gaeta, Formia o Sperlonga. Lo sviluppo Turistico di Itri, dovuto alla vicinanza costiera, non ha determinato la nascita di un “Turismo Autoctono”; venire a Itri non è diventata una scelta fortemente voluta e ricercata per tranquillità, clima e territorio. Inoltre, un’offerta ricettiva atomizzata e non controllata ha determinato una polverizzazione dell’utenza ed il settore risulta fortemente penalizzato. Questa tendenza va cambiata. Itri deve sviluppare un Turismo proprio facendo leva su quelle che sono le peculiarità e la vocazione del territorio. La vicinanza con la costa deve rappresentare un valore aggiunto non la priorità. Il Centro Storico, sta vivendo un nuovo spopolamento per le sue condizioni di incuria e per l’assenza di un reale Progetto che lo elevi a fulcro di Aggregazione Socio/Culturale per incidere in maniera determinante dal punto di vista Turistico. Da qui bisogna ripartire con idee nuove. Indispensabili fondi cui attingere da investire in attività di ripristino, recupero e restauro, restituire alla collettività spazi vitali per vecchi, giovani, bambini, trasformando aree degradate in luoghi di aggregazione. Produrre la Crescita Culturale del Territorio attraverso veicoli quali teatro, cinema, musica, letteratura, arte. La cultura da sempre produce attenzione e interesse nonché ricchezza sotto tutti i punti di vista. Oggi, il mercato Turistico traccia percorsi nuovi da seguire, nicchie di mercato da conquistare. Itri ha tutti i numeri per sviluppare un’offerta turistica variegata e completa. Un Viaggio a Itri, Porto di Terra nel Cuore del SudPontino è un'esperienza dove Natura e Cultura possono fondersi in un caloroso abbraccio, dove il Mito prende forma in una dimensione unica ed irripetibile. Una terra costellata da siti Archeologici e Monumentali inseriti in contesti Naturalistici straordinari e di eccezionale Bellezza, fruibili a cielo aperto, che nel corso dei secoli hanno visto la presenza di civiltà mediterranee segnare con la propria Arte il Territorio. Un'Armonia di Stili che rende Presente il Passato più remoto guardando al Futuro. Una terra dove il Buon Cibo può essere una grande Risorsa. Il “Buon Vivere” e pure il “Buon Mangiare” sono il primo attrattore Turistico di un Territorio che per la sua particolare posizione geografica, è in grado di suo di offrire Itinerari Naturalistici, Archeologici, Monumentali, Religiosi, pratiche sportive quali Trekking, Mountain Bike, Cicloturismo, Degustazioni di Olio e visite negli Uliveti, Degustazioni di Vino nei Vigneti, Prodotti Tipici e Sapori Antichi. La vicinanza con i Comuni Rivieraschi è veramente irrilevante attivando tutto questo. Il Mare può essere la proposta in più, la carta in più da calare, ed il periodo Estivo la vetrina da utilizzare per promozionare quello che possiamo offrire. La Valorizzazione non deve escludere la zona di Campello nell’area del Parco dei Monti Aurunci, itinerari, percorsi in bici, sport equestri e tutela della Flora e della Fauna. A tutto ciò si unisce un Turismo di tipo Religioso il cui polo di attrazione principale è il Santuario della Civita. Le strutture ricettive del territorio saranno messe in rete con un portale dedicato dotato di App Multilingue scaricabile da Internet e collegato ai Totem esplicativi dei siti monumentali. Queste App, inoltre, metteranno in rete le attività commerciali del territorio. Il turista sarà in grado di avere sul proprio smartphone tutte le informazioni del territorio. Il portale sarà dotato di un software di booking engine per la prenotazione online, l’obiettivo di questa misura è quello di aiutare le strutture ricettive a sganciarsi dalla sudditanza dalle OTA (Booking.com, Trivago, ecc), molto costose, ed essere più autonome con notevole risparmio per tutti e favorevoli risvolti occupazionali. I siti monumentali del territorio verranno dotati di Totem provvisti di tecnologia NFC multilingue per fornire una corretta informazione ai turisti in linea con le recenti concezioni di SmartCity (NFC Near Field Communication, scambio di dati in modalità wireless), un notevole passo avanti rispetto ai queer code.

Recupero del Centro Storico alto e basso con gli interventi di seguito specificati:

San Gennaro e Straccio necessitano di recupero Strutturale e Sociale. Questa operazione può avvenire solo attraverso un Progetto di Riqualificazione e Valorizzazione. Questi due Quartieri devono essere il biglietto da visita per chi arriva ad Itri. Necessitano di Incentivi per la fioritura di Botteghe Artigianali e Negozi di prodotti Tipici del Territorio, Restauro e Riqualificazione. Il quartiere Straccio con le sue caratteristiche architettoniche si presta a diventare la Stradina delle Botteghe e Polo Culturale dedicato a Giovani e Bambini. L’area che si sviluppa da Piazza Incoronazione alla Madonna delle Grazie, ruoterà intorno al Museo del Brigantaggio di cui si apriranno i Giardini alla Pubblica fruizione ed il Mu.Ba.I  (Museo dei Bambini di Itri) in realtà un vero e proprio Centro Interculturale per l’Infanzia da realizzare riconvertendo le strutture dei Cappuccini con relativo Giardino. Le nostre comunità, sempre più multietniche, spesso producono confronti, scontri e/o incontri sul concetto “noi” e “loro”. Questo concetto è del tutto assente per fortuna nel mondo dell’infanzia. Una progettualità rivolta al Benessere dei Bambini coerente con i “segni dei tempi” non può prescindere da questa considerazione producendo dispositivi di contrasto alla Conflittualità Culturale partendo proprio dall’infanzia. I bambini tra loro azzerano le differenze e possono facilitare il rapporto tra genitori stranieri e genitori autoctoni. La nostra comunità annovera da qualche anno un significativo numero di bambini stranieri ed i crescenti flussi di arrivi di profughi, rifugiati, provenienti da culture ancora a noi distanti, ci impongono la promozione di una “Cultura dell’Accoglienza” per Governare il fenomeno anziché subirlo. Il Centro Interculurale per l’Infanzia è quindi uno Spazio di Aggregazione Sociale per Giovani e Famiglie. Tutto il Quartiere cosi detto “indigeno” orbitante intorno al Museo del Brigantaggio ed Area della collinetta dei Cappuccini, beneficerà di questo intervento. San Gennaro ha dei vicoli caratteristici ed affascinanti che ci riportano ad un tempo che ormai non c’è più, vicoli che aspettano di rivivere attraverso opere di pulizia, restauro e riqualificazione. Il Quartiere Sant’Angelo diventerà il cuore Sociale e Culturale di Itri, innanzitutto vanno realizzate strutture e servizi per una accessibilità della Rocca con particolare attenzione alle problematiche di fruizione per anziani e disabili. All’interno del Castello, attuale contenitore vuoto, è nostra intenzione realizzare un Polo Culturale per trasformare il Borgo Medievale in Cittadella Culturale. L’utilizzo di tecnologie audiovisive, permetterà inoltre di trasformare periodicamente le tematiche espositive creando di fatto nuovi allestimenti tematici da inserire in pacchetti visite scolastiche educative. Il piazzale del Castello va risistemato per renderlo accessibile e fruibile alla collettività. Pensiamo ad una sorta di Agorà e punto d’incontro per giovani, anziani e famiglie. Anche gli accessi, la circolazione ed il parcheggio, dopo attento studio ed analisi saranno oggetti di interventi risolutivi. L’obbiettivo è rendere il Castello accessibile anche ai disabili e a tutte le persone con difficoltà nella deambulazione. I Cittadini di Sant’Angelo, che già vivono condizioni di disagio, non sono Cittadini di serie b e vanno promossi progetti culturali necessari a far nascere un senso di tutela, appartenenza e valorizzazione del Borgo, nonché condivisione ed inclusione sociale. Le aree abbandonate di Sant’Angelo vanno recuperate attraverso la realizzazione di Piazzette, Orti Urbani, Giardini dell’Olivo. Queste progettualità coinvolgeranno in maniera attiva tutti i Cittadini, le Associazioni, i Comitati di Quartiere. Progetti che possono essere realizzati in Sinergia col Parco Regionale dei Monti Aurunci e Privati che adottano aree specifiche con ritorno pubblicitario".

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