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Giovedì 08 Dicembre 2016

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Appalto rifiuti, l'incognita dei costi
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Appalto rifiuti, l'incognita dei costi

Fondi

Il Pd attacca: "Si poteva risparmiare, rincari pesanti in bolletta"

Si doveva e poteva risparmiare, e invece i cittadini si ritroveranno aumenti in bolletta e sarà difficile, se non impossibile, prevedere risparmi dalla raccolta differenziata. Il gruppo consiliare del Partito Democratico di Fondi resta su posizioni apertamente critiche nei confronti dell’amministrazione del sindaco Salvatore De Meo. E anche nell’ultimo Consiglio comunale, lo schieramento di opposizione non ha risparmiato accuse vibranti alla maggioranza. In particolare, è stata la consigliera comunale Maria Civita Paparello ad affrontare la questione del maxi appalto della nettezza urbana. Costato, dopo un lungo iter che si è concluso soltanto alcune settimane fa, oltre 40 milioni di euro per i prossimi sei anni. È vero, finalmente la città potrà dotarsi di un servizio di raccolta differenziata efficiente grazie al sistema del porta a porta, che inevitabilmente prevede costi maggiori rispetto alla raccolta effettuata con i cassonetti stradali. Ma è pur vero - ha sostenuto l’opposizione - che non è stato fatto il possibile per evitare rincari. «Gli aumenti in bolletta - attacca Paparello - andranno nell’ordine del 20%. Per il 2016 il peso di questi rincari non si sentirà molto perché comunque andranno calcolati solo per la seconda parte dell’anno. Ma dal prossimo anno il peso si sentirà tutto».

Non c’è solo questo. Secondo il Pd l’amministrazione comunale ha imboccato la strada più costosa. Dalla raccolta differenziata, secondo l’accusa della minoranza, non arriveranno benefici in termini di introiti. Il perché lo ha spiegato anche il sindaco De Meo nel corso dell’ultimo Consiglio comunale. Il primo cittadino ha tenuto a precisare che il capitolato d’appalto del servizio di igiene urbana ha tenuto conto dei costi del servizio e delle possibili entrate derivanti dai rifiuti differenziati che però, nell’eventualità in cui non venissero conferiti correttamente, vedrebbero l’azzeramento di eventuali introiti. A fronte di questo rischio, l’amministrazione ha scelto di lasciare al soggetto gestore gli eventuali importi, con i relativi rischi e costi aggiuntivi in caso di conferimento irregolare. «Insomma - hanno concluso dai banchi del Pd - i benefici, a fronte di un corretto conferimento dei rifiuti, i cittadini di Fondi non li vedranno». Una scelta che gli esponenti del centrosinistra hanno definito quindi negativa e che d’altra parte anche in passato avevano apertamente contrastato.

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