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Venerdì 09 Dicembre 2016

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Porta a porta, il sistema che stana i furbetti
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Porta a porta, il sistema che stana i furbetti

Fondi

Consegna dei kit per la differenziata e ritiro della spazzatura: ecco il censimento delle utenze

L’arrivo a casa dei mastelli per la raccolta differenziata con tanto di opuscoli informativi e istruzioni per l’uso, non è l’unica novità che i cittadini di Fondi stanno ricevendo in questi giorni. A breve, infatti, con l’avvio del sistema di raccolta porta a porta, arriveranno altre sorprese. Nell’approvare il Piano finanziario del servizio rifiuti e i relativi dati, confluiti nel bilancio approvato nell’ultimo Consiglio comunale, l’amministrazione del sindaco Salvatore De Meo ha previsto di commisurare la tariffa sulla base del criterio medio ordinario, e cioè stabilendo i calcoli sulla quantità e la qualità media ordinaria di rifiuti prodotti per unità di superficie, in relazione agli usi e alla tipologia di attività svolte. Sulla scorta di questi calcoli, è stato previsto un aumento medio per gli utenti del 18% in bolletta. Spese maggiorate ma, a detta del Comune, rincari inevitabili per garantire un servizio che costa di più. Ci saranno disagi, è fisiologico quando cambiano abitudini peraltro su un servizio essenziale come quello della nettezza urbana. Ci saranno orari e regole stringenti da rispettare, per di più nel periodo estivo. 

Ma, e questo è un dato che l’ente mette bene in evidenza, se è vero che il sistema della raccolta porta a porta costerà di più, è anche vero che anche le esperienze in altri Comuni hanno dimostrato che questa tipologia di attività dovrebbe garantire un recupero dall’evasione parziale, se non addirittura totale. Come? Semplicemente perché dovendo consegnare porta a porta il materiale per conferire i rifiuti, e quindi dovendo poi ritirare la spazzatura per ciascun utente, nessuno potrà più “sfuggire” all’occhio della società che svolge il servizio di raccolta. Di fatto, nel predisporre la consegna dei kit e quindi il piano capillare di raccolta, si sta effettuando un censimento di tutte le utenze e da un confronto dei dati non sarà difficile stanare i “furbetti”. L’ente potrà quindi recuperare quella sacca di evasione distribuendo i costi più alti su un numero di utenti, di superfici da tassare e così procedere a un abbassamento delle aliquote.

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