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Giovedì 08 Dicembre 2016

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Mafie nel basso Lazio, è già polemica sul convegno
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Mafie nel basso Lazio, è già polemica sul convegno

Sperlonga

È già scoppiato un polverone attorno all'incontro pubblico che si terrà il 7 luglio alle 16 e 30 presso il cinema Augusto di via Torre del Nibbio a Sperlonga, che ha per oggetto “Il predominio della criminalità organizzata nel basso Lazio, nuove strategie di contrasto”. Il gruppo “Sperlonga, amiamo ciò che siamo”, vicina all'attuale sindaco Armando Cusani, ha infatti contestato la presenza dell'ex consigliere comunale Benito Di Fazio. «Le autorità investigative e giudiziarie – scrivono in una nota – non hanno solo il compito di difendere lo Stato e i cittadini dalla minaccia di qualsiasi forma mafiosa, ne hanno soprattutto il dovere. Grazie all'incessante lavoro di chi ha sposato questa causa, i cittadini devono poter vivere liberi. Da qualsiasi condizionamento. In un impegno dal così alto valore morale e civile nessuno deve intervenire, in primis la politica. Appare assolutamente sconveniente, oltre che offensivo della dignità dei cittadini, che sia presente tra i relatori un ex consigliere comunale di opposizione, Benito Di Fazio, che ha preso parte – non era tra i candidati, è opportuno puntualizzarlo, ndr – alla competizione elettorale appena trascorsa». Non si è fatta attendere la risposta dell'associazione “Caponnetto”, organizzatrice dell'incontro al quale prenderanno parte esponenti della magistratura e delle forze dell'ordine. «C'è chi si mostra infastidito – scrivono dalla “Caponnetto” - allorquando si parla di camorra e di mafie in provincia di Latina, e in particolare nel sud pontino, e si ricorre a meschini tentativi di speculazione per cercare di svilire l'importanza delle iniziative dell'associazione tendenti a bonificare un territorio infestato dalla criminalità organizzata. Ma come si fa a negare la realtà e a far finta di risentirsi parlando in maniera maldestra e impropria – aggiungono – di “commistioni fra politica e magistratura” solo perché un ex consigliere di opposizione, l'ingegnere Benito Di Fazio, componente del Consiglio Direttivo dell'Associazione Caponnetto e vittima di pesanti minacce di stampo mafioso, porta in tre-quattro minuti il suo saluto al convegno del 7 luglio? Abbiamo atteso la fine della campagna elettorale e il ritiro dall'impegno amministrativo dell'ingegnere Di Fazio proprio per sgomberare ogni sospetto di natura politica rispetto all'iniziativa da noi assunta. Ma non è bastato – concludono – nemmeno questo per evitare che iniziasse una campagna di insulti e di denigrazione».

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