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Sabato 10 Dicembre 2016

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Referendum costituzionale, De Meo guida il fronte del no

Il sindaco Salvatore De Meo

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Referendum costituzionale, De Meo guida il fronte del no

Fondi

Il sindaco è presidente del comitato cittadino

Si è costituito il Comitato per il "No" alla riforma costituzionale - Città di Fondi, presieduto da Salvatore De Meo, socio fondatore unitamente ai consiglieri comunali di maggioranza e agli assessori dell’amministrazione comunale di Fondi. Il Comitato, aperto a nuove adesioni da parte dei cittadini, si propone di favorire il dibattito sulla riforma costituzionale promossa nella XVII legislatura per denunciarne l’inadeguatezza sotto il profilo giuridico e politico, in quanto colpisce irrimediabilmente il principio della rappresentanza politica e gli equilibri del sistema istituzionale.

Il Comitato sosterrà pertanto le ragioni del “no” nell’ambito della consultazione referendaria che si terrà il prossimo Ottobre.Tanti sono i buoni motivi per dire “no”. La riforma, se malauguratamente approvata: non diminuirebbe i costi della politica; non produrrebbe semplificazione, moltiplicando invece i procedimenti legislativi; limiterebbe la partecipazione diretta dei cittadini triplicando da 50.000 a 150.000 le firme per i disegni di legge di iniziativa popolare; non porterebbe al superamento effettivo del bicameralismo, rendendolo più confuso e creando conflitti di competenza tra Stato e Regioni, tra Camera e nuovo Senato, estremamente indebolito e privo delle funzioni essenziali; non garantirebbe la sovranità popolare dal momento che la nuova legge elettorale (il cosiddetto Italicum) prevede un premio di maggioranza sproporzionato rispetto ai voti ottenuti.

Afferma il Presidente del Comitato Salvatore De Meo: «Non possiamo restare indifferenti di fronte ad una riforma che rischia di essere sottovalutata e non compresa nella sua complessità dai cittadini, che invece devono essere consapevoli di quali potrebbero essere le conseguenze di una rivisitazione imperfetta della carta costituzionale. Non siamo di certo contrari ad una riforma, da più tempo auspicata e sostenuta, ma non si può accettare il metodo con cui il governo Renzi ha licenziato il testo, facendo prevalere solo le ragioni di una parte politica, dimenticando che i nostri padri costituenti hanno sempre lottato per affermare la più ampia condivisione del dettato costituzionale».Fino al prossimo Ottobre il Comitato promuoverà iniziative sul territorio: banchetti informativi, distribuzione di materiale, incontri pubblici.Il Comitato, ubicato in via Gioberti 3, ha creato un’apposita e-mail a cui chiunque può scrivere per ricevere informazioni o aderire: comitatoperilno.fondi@gmail.com.

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