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Lunedì 05 Dicembre 2016

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Sorpassati a sud della via Francigena
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Sorpassati a sud della via Francigena

Terracina-Fondi

Solo Formia finanziata dalla Regione per i "Cammini spirituali". Latitano i progetti di Terracina e Fondi nella delibera di indirizzo della giunta Zingaretti

E’ considerato uno degli attrattori principali dalla Regione, dal ministro Franceschini, da tutti i sindaci e gli assessori e i candidati tali. Perfino i singoli cittadini ci stanno puntando: sviluppare il percorso della via Francigena del sud, in particolare in provincia di Latina nella parte che va da Cori a Formia, passando per Sezze, Bassiano, l’Abbazia di Fossanova, Terracina, Fondi. Bello.

Peccato che il finanziamento della Regione inserito nel documento di indirizzo triennale 2016-2018 per il sostegno alla promozione culturale e gli spettacoli dal vivo (qualcosa come quasi 4 milioni di euro nel solo 2016 e circa 7 milioni nel 2017), per quanto riguarda il settore “Cammini della spiritualità” nel Lazio, preveda per la zona pontina fondi soltanto per Formia. La città del sindaco Sandro Bartolomeo prenderà 60 mila euro, si legge nel documento di indirizzo, poiché la città è «situata lungo la via Francigena del sud, dispone di uno straordinario patrimonio archeologico, oltre che rappresentare uno snodo nevralgico di collegamento con altri luoghi a forte attrazione turistica del Lazio meridionale». Di più: la Regione aggiunge che «gli interventi di restauro realizzati con i fondi Plus mettono a disposizione luoghi di particolare bellezza (scavi archeologici di Caposele, Criptoportico della villa comunale etc.) che ospiteranno un ricco programma di spettacolo dal vivo».

Brava Formia, che evidentemente ha presentato un progetto. Non si può dire lo stesso del le città di Terracina e Fondi, che pure i requisiti di patrimonio archeologico, adiacenze alla Francigena e, in un caso, uso dei fondi Plus, ne hanno. Quello che manca, sono i progetti, nonostante ci si vanti di essere delle città turistiche. Formia infatti, nel documento, compare tra le aree geografiche individuate in base alle progettualità presentate dai territori, e sta insieme a a Rieti e Tarquinia, tra un sito Unesco e l’altro. Completamente assenti gli altri Comuni, che hanno sonnecchiato nei rapporti con la Regione, magari lamentando poi la scarsità di risorse per organizzare eventi culturali. Da Fossanova a Minturno, secondo il sito delle Vie Francigene del Sud, la passeggiata è costante, come costanti sono le criticità dovute soprattutto al dover camminare per alcuni tratti tra lo sfrecciare delle auto.

Quello che cambia sono le amministrazioni. Alcune partecipano poco ai finanziamenti regionali, vanificando anche lo sforzo delle associazioni che invece si sbattono per far tornare i conti con quei pochi contributi ricevuti dalle esangui casse municipali. Viene in mente la rassegna Ecosuoni, nata a Terracina, che proprio con i Comuni della via Francigena del Sud sta puntando il suo progetto di commistione di arte, ambiente e cultura dei popoli. Ma senza un ufficio comunale ad hoc che guarda ai finanziamenti culturali, tutto continua a restare lettera morta nonostante lo sforzo dei privati. Qualcuno, passando di qui e diretto a Formia, suoni la sveglia.

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