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Sabato 10 Dicembre 2016

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Teatro comunale, il girotondo dei contributi

Il teatro comunale di Fondi

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Teatro comunale, il girotondo dei contributi

Fondi

Da anni in attesa dei finanziamenti, ora la carta degli aiuti per lavori complementari

Si va incontro al paradosso, al pasticcio burocratico. La Regione Lazio non riesce a reperire i soldi - già stanziati - per chiudere il cantiere del teatro di via Mola di Santa Maria ma impegna nuovi finanziamenti per il piano di sviluppo dei teatri del Lazio. E, incredibile ma vero, il Comune di Fondi che da anni è stato costretto a rimanere alla finestra, messo in attesa dalla Regione, non ha voluto comunque perdere l’occasione di partecipare a questo nuovo avviso pubblicato dalla Pisana. Perché - avranno forse pensato nella casa comunale di Fondi - da qualche parte questi soldi dovranno pure arrivare. Gli uffici municipali, dopo aver deciso di partecipare al bando regionale dello scorso luglio, hanno quindi buttato giù un progetto esecutivo da 800 mila euro presentandolo alla Regione. Ad essere precisi, si tratta di lavori complementari rispetto a quelli del teatro vero e proprio. Opere accessorie non previste dall’appalto precedente, ma comunque inerenti alla realizzazione dell’edificio. Ma il girotondo di finanziamenti innescato da inefficienze burocratiche, impegni presi e non rispettati e una buona dose di cattiva gestione dell’affare, non può passare inosservato. Anche perché i soldi sempre dalla Regione arrivano. Ad ogni modo, il progetto approvato dalla giunta del sindaco Salvatore De Meo prevede un esborso di 680 mila euro da parte della Regione, pari all’85% del costo complessivo del piano. Il restante 15%, pari a 120 mila euro dovrà invece essere trovato nel bilancio comunale. 

Paradossi, si diceva. E sì, perché il rischio è che si arrivi ad avere prima le coperture economiche per un avviso pubblico dello scorso luglio piuttosto che per un finanziamento concesso nel lontano 2005. Ma tant’è. La storia del teatro comunale è tristemente nota. Approvato dalla Regione, per un importo di circa 9 milioni di euro, il finanziamento per realizzare l’impianto, grandioso e unico nel suo genere nel sud pontino, non è mai arrivato del tutto. Mentre il Comune ha messo i suoi circa 2 milioni e 800 mila euro, degli oltre 6 milioni che dovevano arrivare dalla Regione sono stati erogati nel tempo circa la metà. Con la conseguenza che il cantiere è rimasto a lungo fermo e i lavori sono andati avanti a singhiozzo. Si procede così da dieci anni ormai, e chissà per quanto ancora. 

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