Il Consiglio comunale di Fondi, dopo le preoccupazioni dei cittadini raccolte dal sindaco Salvatore De Meo sull’arrivo di cittadini immigrati e sulla loro collocazione nelle strutture adibite all’accoglienza, è pronto a iniziative mirate. Primo passo, un incontro con chi gestisce il servizio, vale a dire cooperative sociali e associazioni che operano sul territorio. Per lunedì mattina è stata convocata una commissione consiliare ad hoc: all’ordine del giorno, al punto due, «emergenza immigrazione - aggiornamento». Per dare corpo al dibattito sono state invitate per la relativa audizione le cooperative e le associazioni che ospitano nel territorio comunale i richiedenti asilo. Un momento di confronto e conoscenza per instaurare un dialogo che fin qui, evidentemente, è mancato. A Fondi operano ben tre strutture (due cooperative e un’associazione) con la presenza di centinaia di stranieri. Lo stesso sindaco - come ha avuto modo di spiegare - non è a conoscenza del numero esatto di ospiti perché il sistema si regge su un rapporto diretto tra prefettura e cooperative, lasciando agli enti locali il ruolo di semplici spettatori.
Il Comune non ci sta e chiede regole chiare, trasparenza e soprattutto un coinvolgimento, ridefinendo il ruolo dei sindaci. Il confronto con le cooperative che lavorano a Fondi servirà proprio a questo. I consiglieri comunali vogliono sapere quanti stranieri sono presenti a Fondi nell’ambito dei progetti di accoglienza (lo scorso agosto erano quasi 300), da dove provengano gli ospiti, in quali strutture siano ospitati, quali attività svolgano per un inserimento sociale e un’integrazione che sia quanto più possibile efficace.