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Domenica 04 Dicembre 2016

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Il sindaco De Meo querela la Rai per la fiction
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Fiction "offensiva", causa persa e stangata per le spese legali

Fondi

Il Comune condannato a pagare oltre 4 mila euro a favore della Rai

Oltre il danno anche la beffa. E così, se la Rai ha ambientato in una sua fiction un presunto traffico illecito di rifiuti a Fondi provocando lo sdegno del sindaco Salvatore De Meo, anche per il tribunale di Latina non era stato compiuto alcun atto illecito. Il primo cittadino, con un’apposita delibera della sua giunta, aveva autorizzato il Comune a prendere la via legale, affidando la pratica ad avvocati di primo livello tra cui il costituzionalista di fama Alfonso Celotto. Lo scorso agosto il tribunale di Latina aveva di fatto respinto l’istanza dell’amministrazione comunale, archiviando la pratica e condannando l’ente municipale al pagamento delle spese legali. Oggi è l’ufficio affari generali a riprendere la questione, ma questa volta per liquidare le spese legali così come ordinato dal tribunale. Per le casse municipali, una stangata da oltre 4 mila euro. La causa, come si ricorderà, arrivò a seguito di una querelle sorta dopo la messa in onda sulla Rai, lo scorso febbraio, della fiction “Io non mi arrendo”, interpretata dall’attore Beppe Fiorello e dedicata alla memoria di Roberto Mancini, poliziotto deceduto a causa di una malattia contratta durante le indagini nella Terra dei fuochi. Alcune scene vennero ambientate in un finto banco alimentare di Fondi. Apriti cielo, il sindaco prese le vie legali contestando il comportamento della Rai che, a suo modo di vedere, danneggiava l’immagine di Fondi. Ora il Comune dovrà anche rimetterci oltre 4 mila euro di spese legali a favore della Rai. 

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