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Sabato 03 Dicembre 2016

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Concessioni balneari all'asta, la protesta parte da Terracina
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Nella morsa della Bolkestein, balneari a confronto

La posizione della Cna

Non ci sono molte certezze per i balneari che da mesi devono districarsi nella complicata rete della normative europea e di quella regionale. Fra tanti pareri, posizioni discordanti e casi che ogni volta si trasformano in eccezioni e poi precedenti in sede di ricorsi, la categoria spesso non sa come comportarsi. Per discutere di questo e di altro, nella giornata di lunedì, presso l’auditorium di Sperlonga, si è tenuto un incontro tra i vertici nazionali e regionali della "Cna balneatori" e tutti gli operatori del settore della Provincia di Latina. I temi all’ordine del giorno erano due, ed entrambi molto sentiti: la legge Bolkestein per la riforma del demanio marittimo e il nuovo regolamento regionale sulla destagionalizzazione delle strutture turistico ricettive.

Al tavolo dei relatori erano presenti: Gianfilippo Di Russo (Presidente Provinciale CNA Balneatori),Maurizio Criscuolo (Presidente Regionale CNA Balneatori), Cristiano Tomei (Coordinatore Nazionale CNA Balneatori), Antonello Testa (direttore della CNA di Latina) ed il sindaco di Sperlonga, Armando Cusani.

Dopo l’apertura dell’incontro da parte di Gianfilippo Russo, ha preso la parola Cristiano Tomei che ha illustrato le principali problematiche da affrontare e le soluzioni proposte dalla Cna.

“Come Cna ribadiamo ancora una volta la nostra posizione – afferma Cristiano Tomei – e cioè la volontà di proseguire su un doppio binario: da una parte bisogna procedere per mandare a gara solo le spiagge libere e dall’altra confermare il legittimo affidamento che affermi in modo definitivo la non inerzia delle imprese balneari nella direttiva Bolkestein. Il Legittimo affidamento che è richiamato anche dall'art.17 della Carta di Nizza nel tutelare il lavoro di migliaia di titolari di imprese balneari che hanno creato le proprie imprese confidando nel rinnovo automatico della propria concessione e che, dunque, non possono inerire con le applicazioni della direttiva servizi in quanto a gare e ad evidenze pubbliche. Mi domando continuamente - conclude Tomei- : come può una direttiva, ( la direttiva servizi ) essere retroattiva?”.

“Oltre alla Bolkestein – afferma Maurizio Criscuolo – dobbiamo risolvere al più presto la questione legata al nuovo regolamento regionale sulla destagionalizzazione. Su questo argomento tutta la Cna sta cercando, con tutte le proprie forze, una collaborazione attiva da parte di tutti i sindaci costieri così da intavolare una collaborazione proficua e utile a tutte le attività presenti sul litorale laziale e di Latina”.

Il conclusione ha preso la parola Antonello Testa, direttore della Cna provinciale di Latina che ha affermato: “i problema dei balneatori è molto sentito dalla CNA e questo è dimostrato dai continui incontri fatti nella nostra provincia dai vertici nazionali. La CNA di Latina mette a disposizione tutte le proprie strutture per una consulenza e per tutto l’aiuto possibile nei confronti di un settore ingiustamente colpito da una direttiva che va a penalizzare quegli imprenditori che hanno investito tutta una vita per le proprie attività e adesso rischiano di perdere tutto. La direttiva Bolkestein rischia anche di fermare i futuri investimenti e, di conseguenza, tutto l’indotto del settore. Quest’inverno nessuno comprerà nuovi ombrelloni o nuove sdraio senza avere la certezza di poter utilizzare di nuovo il proprio spazio demaniale”.

“Infine – conclude il Direttore Testa – volevo ringraziare il sindaco di Sperlonga Armando Cusani per la sua disponibilità a lavorare sulla destagionalizzazione e Cristiano Tomei per gli enormi sforzi profusi a difesa delle attività balneari di tutta Italia e della provincia di Latina”.

Tomei, infine, ha rinnovato l'appello alla partecipazione all'Assemblea nazionale

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