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Giovedì 08 Dicembre 2016

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Referendum, questa volta il movimento politico "Io sì" dice no
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Referendum, questa volta il movimento politico "Io sì" dice no

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Lo schieramento confluisce nel comitato presieduto dal sindaco De Meo contro la riforma costituzionale

Il movimento politico “IO Sì”, a seguito di una riunione svoltasi nei giorni scorsi alla presenza del Sindaco Salvatore De Meo e dei consiglieri Sergio Di Manno, Fabrizio Macaro e Antonio Scalingi, dopo l’ufficialità della data del 4 dicembre come giornata per il voto referendario ha deciso in maniera convinta ed unanime di aderire al costituito “Comitato cittadino per il NO al referendum costituzionale” presieduto dallo stesso Sindaco De Meo.

"La riforma - fa sapere il segretario politico Pio Pernarella - come del resto tantissime altre leggi, è il frutto di un ennesimo voto di fiducia posto da un Governo non eletto e fatta da un Parlamento eletto in base ad una legge elettorale dichiarata anticostituzionale. In questi giorni assistiamo ad una corsa frenetica del premier Renzi a sostenere la “sua” riforma motivandola su un presunto risparmio dei costi della politica e su una presunta semplificazione del procedimento legislativo. La riforma viene presentata come la soluzione a tutti problemi, mentre è chiaro che la massiccia campagna mediatica serve proprio a deviare l’attenzione sull’incapacità e debolezza del Governo a dare adeguate risposte ai cittadini in termini di occupazione, immigrazione, sicurezza delle città, servizi sanitari e tanto altro. Si comprende chiaramente che l’unico interesse del premier è di utilizzare il voto referendario per conquistare una legittimazione popolare che non ha e per evitare la sua sconfitta politica dopo essersi sempre arroccato con forza su tante posizioni, cui i cittadini adesso possono dire no. Questa riforma, in abbinamento alla nuova legge elettorale, porterà ad una concentrazione del potere al capo di un partito con un contestuale svuotamento della sovranità popolare. Infatti per essere garantita la partecipazione popolare passerebbe da 50.000 a 150.000 per ciò che concerne le firme per i disegni di legge di iniziativa popolare, mentre nei referendum abrogativi per avere un abbassamento del quorum, le firme da raccogliere salirebbero da 500.000 a 800.000. Lo stesso bicameralismo non sarebbe minimamente superato, portando addirittura ad un conflitto di competenza tra Stato e Regioni, dove lo stesso Senato ne uscirebbe ridimensionato e privo delle sue basilari funzioni, con senatori “part-time” che svolgerebbero mansioni legislative, al tempo stesso dedicandosi alla cura delle proprie realtà locali".

Per questo il nmovimento ritiene necessario svolgere in città un’attività di sensibilizzazione affinché tutti i fondani vadano al voto in modo consapevole e responsabile superando la diffidenza che purtroppo caratterizza i referendum, ma è importante capire come questo voto sia determinante per il futuro della nostra Italia. "Per tali motivi - conclude la nota - chiunque voglia partecipare alle prossime iniziative che lo stesso comitato metterà in atto con gli altri partiti e liste civiche a sostegno del NO, può mandare una mail all’indirizzo di posta elettronica comitatoperilno.fondi@gmail.com, oppure contattarci sulla nostra pagina Facebook Movimento Io Sì Fondi".

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