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Martedì 06 Dicembre 2016

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Iannuzzi: " Una commissione d'accesso al Comune di Sperlonga"

Il palazzo comunale di Sperlonga

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Rifiuti, «gestione lacunosa»

Sperlonga

L'affondo dell'opposizione sulla gestione del servizio

Niente più isole ecologiche informatizzate né tantomeno videosorvegliate. Quanto previsto in una proposta della “Servizi Industriali srl” - approvata a febbraio 2016 per superare delle criticità, prevedendo di non utilizzare il porta a porta in alcune aree centrali - è ormai passato. Il Comune di Sperlonga ha revocato quell’atto, anche perché in precedenza, con una determina di settembre, era stato stabilito di chiudere - costo 5mila euro - le isole ecologiche fino a data da destinarsi, pur avendo speso qualche tempo prima 4mila per acquistare dei cassonetti e 25mila euro per fare delle riparazioni. Alla luce di questa situazione, il gruppo consiliare di minoranza di “Sperlonga Cambia” torna all’attacco sulla questione rifiuti, in merito alla quale Toscano, Zori, Rossi e Di Girolamo avevano già presentato un’interrogazione a cui alla fine era arrivata risposta dal sindaco Cusani. Ma le spiegazioni evidentemente sono state ritenute insufficienti. «L’amministrazione si è sottratta al confronto e non si è mai pronunciata in termini concreti sul problema sollevato» e - scrivono in una nota - la stessa «riconosce il problema, ma non vuole assumersi le sue responsabilità». La gestione dei rifiuti viene definita «lacunosa e inefficiente» e con l’ultimo atto amministrativo - quello di revoca dell’atto con cui si approvava la proposta della ditta per la rimodulazione del servizio col fine di superare delle criticità - per l’opposizione si certifica in sostanza che è stato commesso un errore. «Oltre al fatto che quest’amministrazione non è riuscita a risolvere delle criticità già riscontrate nel mese di febbraio, dovere del sindaco - spiegano dalla minoranza - è quello di spiegare chi sono i responsabili, anche politici, di un errore che ha prodotto disagi per i cittadini e costi ulteriori per le casse comunali». Ad agosto, giusto per fornire dei numeri, il conferimento in discarica è gravato per 50mila euro sui conti pubblici, cioè sulle tasche dei cittadini. «L’intervento dei giorni scorsi, oltre ad essere tardivo, - concludono da “Sperlonga Cambia” - non cancella le responsabilità e non è accettabile che a pagare per le inadempienze di una ditta titolare di un appalto da più di due milioni di euro siano i cittadini di Sperlonga, che già versano cifre molto alte per la tariffa comunale sui rifiuti».

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