Alle osservazioni mosse dall’opposizione sulla gestione di Torre Truglia e sulla scadenza del contratto per la concessione risponde il delegato ai Beni culturali Stefano D’Arcangelo, che contrattacca: «Le polemiche appaiono distruttive e inaccettabili». «Torre Truglia – aggiunge – è un gioiello architettonico inconfondibile che caratterizza il nostro centro storico e il suo meraviglioso paesaggio costiero e marino. È dovere di tutti noi difendere questo bene comune. È altresì dovere della pubblica amministrazione e di tutti gli sperlongani, indistintamente, assicurare la fruizione pubblica e la valorizzazione ottimale di questo straordinario sito storico-architettonico immediatamente riconoscibile ormai in tutta Europa e in buona parte del mondo». Il delegato parla poi di «toni scandalistici» usati dalla minoranza, che andrebbero a «immiserire» il dialogo politico-istituzionale «a discapito dell’immagine turistica e culturale della nostra invidiatissima città». D’Arcangelo anticipa poi che a breve saranno riesaminati e approvati i regolamenti comunali relativi all’uso e alla gestione dei beni pubblici, «compreso il corretto e trasparente regolamento di utilizzo dei beni culturali e quindi della stessa Torre Truglia». L'intervento del delegato ai Beni culturali Stefano D'Arcangelo sulla gestione di Torre Truglia non ha convinto i consiglieri comunali di minoranza di “Sperlonga Cambia”, che parlano di «risposte non pertinenti» e «smentite dalla realtà dei fatti». Toscano, Zori, Rossi e Di Girolamo sottolineano ancora una volta come la torre sia stata utilizzata per feste private, come lamentato da alcune persone. Oltre a ciò, si rincara la dose sul canone di mille euro annui previsti per la concessione, il cui contratto è scaduto ad agosto. «Questi – scrivono – sono i fatti. Forse il delegato non ne era a conoscenza, ma se ne vuole conferma può chiedere ai suoi colleghi di maggioranza. Qualora ciò non dovesse bastare a chiarire i suoi dubbi, noi saremmo ben lieti di venirgli incontro e di fornirgli sia il contratto d'affitto della torre sia la prova delle feste private».