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Venerdì 09 Dicembre 2016

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Spostamento del mercato "spacchettato", la battaglia continua

Mercato (foto d'archivio)

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Spostamento del mercato "spacchettato", la battaglia continua

Itri

L'associazione "Imprese oggi" dà parere negativo in Regione ma l'atto passa

Il piano dello spostamento del mercato settimanale di Itri passa tra le proteste. Si è svolta lunedì in Regione la Conferenza dei servizi, passaggio indispensabile per portare avanti l’iter relativo al trasloco del mercato rionale del venerdì dall’attuale sede di via Apollonia e via don Morosini all’area di Giovenco. Il motivo del contendere nasce dal fatto che nella nuova area attrezzata non c’è posto per tutti gli operatori che da anni partecipano al mercato rionale aurunco. Ne restano fuori più di venti, tanto che il Comune nel pianificare il trasferimento ha disposto uno spacchettamento del mercato stesso. Come? Suddividendo gli operatori in due categorie. La prima, rappresentata dal settore alimentare e casalinghi, con i suoi 26 operatori, verrebbe spostato nel piazzale dei Carabinieri d’Italia; il settore non alimentare, composto da 45 commercianti, sarebbe collocato nell’area di Giovenco. Una pecca che non è piaciuta all’associazione “Imprese oggi”, l’unica a partecipare alla riunione tecnica a Roma insieme a Regione e Comune di Itri. Come preannunciato, l’associazione guidata dal segretario generale Marrigo Rosato ha espresso parere negativo al progetto presentato dall’ente. Ma non è bastato: il piano ha trovato infatti i pareri positivi dell’amministrazione comunale e della Regione. L’ok alla planimetria non ha convinto l’associazione la quale promette battaglia e che, intanto, ha portato a casa il risultato di ritardare lo spostamento a dopo Natale. Ci vorrà, insomma, l’anno nuovo anche perché adesso l’ente amministrato dal sindaco Antonio Fargiorgio dovrà redigere la graduatoria degli operatori e procedere alle assegnazioni dei posti. Per adesso il Comune si è anche impegnato a rivedere l’area mercatale realizzata in località Giovenco. Si è profilata l’ipotesi di un ampliamento per consentire a tutti i commercianti ambulanti di trovare spazio. Su questo, comunque, non si hanno tempi certi e ciò genera ovviamente incertezze e malumori. Per concludere, gli operatori hanno anche contestato carenze di sicurezza.

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