Quattromila euro in un solo giorno. Questo il costo di una serie di sentenze sfavorevoli per il Comune di Sperlonga emesse dai giudici di pace, con l’ente che si è ritrovato - come prevede la procedura - a pagare le spese di lite in favore della controparte. Un tassello che va ad aggiungersi a una polemica, quella attorno ai costi per avvocati e spese di giudizio, che continua a tenere banco da qualche mese a questa parte. E l’ultimo Consiglio comunale non ha fatto eccezione, col sindaco Armando Cusani che ha annunciato che l’amministrazione è al lavoro su un dossier per far luce una volta su tutte su tali questioni. Ribadendo a più riprese che l’ente ha sempre esercitato il diritto di difesa. Il consigliere Toscano ha invece evidenziato come talvolta il Comune non si sia costituito innanzi al giudice di pace. Uno dei casi di mancata costituzione da parte del Comune di Sperlonga - il giudice ha dichiarato cessata la materia del contendere per una multa del 2003 e ha condannato l’ente alle spese - rientra le cause per le quali il 20 dicembre sono state emesse le determinazioni di impegno di spesa da parte della polizia locale. In totale, come accennato, i costi sostenuti negli ultimi giorni dalle casse pubbliche per queste cause - la maggior parte sono opposizioni a cartelle esattoriali - ammontano a oltre quattromila euro. Ma con il dossier che sarà redatto dall’amministrazione comunale sarà possibile avere un quadro più completo attorno a questa consistente voce di spesa.