"La situazione politica di Sperlonga peggiora giorno dopo giorno. L'amministrazione comunale è in evidente difficoltà, i consiglieri di maggioranza sono in balia degli eventi e fortemente divisi anche al loro interno circa le decisioni da prendere per uscire dalla situazione che si è venuta a creare in seguito all'arresto di Cusani". Così il gruppo di minoranza in Consiglio "Sperlonga Cambia" torna a intervenire sulla situazione attuale.

"Sono tante le questioni ancora aperte e in attesa di una soluzione, così come sono tanti i progetti e le idee di sviluppo rimasti allo stato di mera propaganda, la cui realizzazione, proprio in virtù della paralisi in cui versa attualmente la macchina amministrativa, appare sempre più improbabile.  Gli uffici comunali - si legge nella nota - incontrano grandi difficoltà nell’adempimento dei compiti ordinari, settori fondamentali per l’attività amministrativa sono senza un responsabile e il paese, già bloccato a causa delle inchieste e dei sequestri disposti dalla magistratura, appare abbandonato a se stesso, senza alcuna prospettiva di sviluppo e di futuro. In questo contesto, i componenti della maggioranza perseverano in un silenzio che abbiamo
già avuto modo di definire imbarazzato e imbarazzante. Di fronte ai gravi reati contestati dalla Procura di Latina e al sistema che sta emergendo dalle carte dell’inchiesta, ci si aspetterebbe che una maggioranza salda e sicura delle proprie convinzioni fornisse risposte chiare ai cittadini oppure, in alternativa, che prendesse atto della situazione e facesse un passo indietro per consentire a Sperlonga e all’intera comunità di superare questa fase di stallo e di andare avanti".

Insomma la minoranza chiede di prendere una decisione. "Questa maggioranza non è nelle condizioni di offrire risposte ai cittadini e di individuare le mosse opportune e necessarie per gestire un momento storico così complesso e delicato, il più difficile della storia politica di Sperlonga degli ultimi anni. In un clima di silenzio e di preoccupante immobilismo, le uniche certezze sono un sindaco ancora in carcere, due funzionari comunali anch’essi agli arresti e una maggioranza sempre più indecisa e frammentata al suo interno, che difficilmente potrà garantire il benessere della collettività e il buon andamento dell’amministrazione comunale".