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Venerdì 02 Dicembre 2016

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Record di longevità, Lenola punta al
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Record di longevità, Lenola punta al "marchio" della vecchiaia felice.

Boom di super nonni a un passo dal traguardo dei cento anni

A Campodimele sono andati perfino gli studiosi di genetica a capire perché, tra poche case intorno a una caratteristica piazzetta, in un paesino arroccato a 600 metri di altitudine, si viva così bene e così a lungo. Il paese dei centenari, il paese della longevità: salendo lungo la strada che porta verso il centro campomelano lo troviamo scritto sui cartelli, sui muri, sulle insegne. È diventato un brand. Perfino le ricerche scientifiche ne hanno dimostrato la fondatezza arrivando a individuare, tre anni fa con uno studio realizzato dall’università La Sapienza di Roma, la mutazione di un gene che sintetizza una proteina, la Angptl3. Meno colesterolo e trigliceridi, analisi del sangue perfette. E sì, perché se Campodimele è il paese della longevità, la confinante Lenola non ci scherza. Anzi. Qui, in prospettiva, gli ultracentenari nei prossimi anni aumenteranno. La scomparsa, tra giugno e settembre, di tre super nonni sopra i cento anni, ha scalfito numeri che comunque restano notevoli. Tra loro, il compianto Pietro Ingrao, storico dirigente del Pci italiano, cittadino illustre di Lenola. Ma il dato che lascia intravedere a Lenola una nuova roccaforte degli ultracentenari è la massiccia presenza di anziani che hanno varcato, da più o meno tempo, i 90 anni e che entro il 2020 potrebbero far diventare Lenola un nuovo paese della longevità. Ed è proprio in questa prospettiva che in paese ci si sta già muovendo in questa direzione. A Patrizio De Filippis – che neppure è arrivato ai fatidici “anta” – è venuta l’idea di creare su Facebook un canale di visibilità per i centenari e per i futuri super nonni. 

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