D'ora in poi, chi risiede a Velletri da oltre dieci anni ed è in graduatoria per ottenere una casa popolare, godrà di dieci punti di vantaggio rispetto a tutti gli altri, con conseguente possibile "scalata" nell'elenco degli aventi diritto.
È questo quanto emerso dall'ultimo Consiglio comunale di Velletri, durante il quale - grazie a un emendamento proposto dai consiglieri dell'area di centrodestra e fortemente caldeggiato dai Fratelli d'Italia - è stata istituita una sorta di "principio dell'anzianità di residenza", che prevede - come accennato poco sopra - l'assegnazione di dieci punti per chi dimostri di risiedere - in modo continuativo - nel territorio comunale di Velletri da almeno dieci anni.
L'opposizione esulta
«Siamo ovviamente soddisfatti - spiegano dal gruppo consiliare di Fratelli d'Italia - perché si è finalmente giunti ad approvare un emendamento che garantisce il principio di equità sociale verso chi contribuisce da più anni alla crescita economica e sociale della nostra città, anche tramite il pagamento delle imposte e delle tasse. La situazione, in molti casi, è tragica e l'emergenza abitativa, complice la devastante crisi economica che attanaglia l'intero Paese, sta sempre più colpendo decine e decine di famiglie veliterne. Questo provvedimento è senz'altro una prima risposta al grido di dolore di tanti nuclei familiari che, da anni, aspettano una risposta concreta».
Qualche malumore
Il provvedimento preso dal Consiglio comunale, però, non ha trovato pienamente soddisfatto il consigliere comunale Roberto Leoni, esponente di Articolo 1 - movimento Democratici e progressisti, assente alla seduta. «Non ero in Consiglio per motivi familiari - ha affermato su Facebook - Se ci fossi stato credo che non avrei votato l'emendamento sul regolamento di assistenza sociale, legato alla residenza di almeno 10 anni nel nostro Comune. Nel mentre mi chiedo, a proposito di solidarietà sociale e carità divina, come si sarebbe regolato Papa Francesco».
Dalla Pisana
A distanza di qualche ora dall'approvazione dell'emendamento, è intervenuto anche il consigliere regionale di Fratelli d'Italia, Giancarlo Righini. «Anche in Regione, e in tutti i Consigli comunali in cui Fratelli d'Italia si sta battendo per questo principio, si arrivi ad approvare la normativa proposta proprio dal partito, affinché chi risiede da più tempo in un Comune possa avere un giusto riconoscimento per usufruire dei servizi sociali».