Il Comune di Itri non è più disposto a sopportare disagi legati al servizio idrico. Se Acqualatina non cambia marcia, dimostrando più attenzione per il territorio, l'amministrazione comunale si dice pronta a prendere anche la via del tribunale. Questo, in sintesi, il messaggio contenuto all'interno di una lettera durissima inviata dal sindaco Antonio Fargiorgio al presidente del Cda di Acqualatina Michele Lauriola. «Avverto fin da ora che il Comune di Itri non ha più intenzione di tollerare questa situazione e che, di conseguenza, verranno verificati percorsi anche giudiziari per colpire disservizi, inefficienze e inadempimenti». La protesta arriva a seguito degli ultimi disagi vissuti a Itri, con i rubinetti a secco nel fine settimana scorso. Già un mese fa Fargiorgio scrisse ad Acqualatina ma non ottenne riscontri. «Si sta andando oltre la rottura del patto che avrebbe dovuto caratterizzare l'azione di una società mista come Acqualatina, oltre ogni immaginabile e possibile pazienza degli utenti. E infine oltre i fisiologici disservizi che pure possono afferire all'erogazione di un servizio primario e delicato come quello dell'acqua».