Il Consiglio comunale di Roccasecca dei Volsci, nel corso della sua ultima seduta, all'unanimità dei presenti, ha votato e approvato il Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari, relativo al triennio 2017/2019. I tecnici comunali hanno provveduto alla ricognizione dei singoli beni immobili ricadenti nel territorio di competenza, non strumentali all'esercizio delle proprie funzioni istituzionali, suscettibili di valorizzazione, ovvero di dismissione. E di essi è stato redatto uno specifico elenco, rendendo così possibile la redazione del Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari. Documento, questo, particolarmente importante, tanto da essere allegato al Bilancio di previsione 2017 e triennale 2017/2019. All'unanimità (erano presenti sette consiglieri di maggioranza più il sindaco e due consiglieri di opposizione) dei presenti, la massima assise cittadina rocchigiana ha approvato il Piano delle alienazioni e valorizzazioni, consentendo, contestualmente, che l'attuazione del Piano possa esplicare la sua efficacia gestionale nel corso del triennio preso in considerazione, con la descrizione del bene, la destinazione del terreno o del fabbricato e la loro attuale e nuova valorizzazione. Il sindaco, Barbara Petroni, ha così sintetizzato il Piano allegato al Bilancio di previsione: si tratta di lotti di terreno in località Monte Curio, adibiti a postazioni radio, televisive e telefoniche (ben otto) per una concessione pluriennale. Ma su questa valorizzazione pare il caso di aprire una piccola parentesi. Per anni, molti consiglieri comunali hanno intrapreso azioni contro l'installazione di quei tralicci, temendo problemi di salute pubblica. Tanto che in più di una circostanza sono intervenuti anche i tecnici Arpa per valutare l'impatto delle onde magnetiche sul territorio. Ma se quelle antenne continuano a rimanere lì, evidentemente, il Consiglio comunale ha ricevuto le adeguate rassicurazioni. Altri beni da valorizzare, con conseguenti introiti per il Comune: il locale di via Roma dove sono ospitate le Poste che, chiaramente, pagano un affitto al Comune. Alcuni lotti di terreno agricolo su cui è installata un'altra postazione di telefonia mobile (Wind) e postazioni radio, telefoniche e televisive. Tutte concessioni pluriennali. Infine, l'affitto del campeggio di Monte Curio.