I conti tornano, anzi il Comune ci guadagna pure qualcosa. Sui servizi a domanda individuale, a fronte di una spesa di un milione e mezzo, l'ente incassa circa 150mila euro in più. Un piccolo tesoretto che serve a portare avanti parecchi servizi e che, si spera, con l'uscita dal dissesto finanziario potranno pesare meno sulle tasche dei cittadini e attingere di più dalle risorse del Comune. La giunta del sindaco Nicola Procaccini ha approvato il rendiconto 2016 dei servizi a domanda individuale. Come previsto dalla normativa vigente, il costo complessivo di questo particolare tipo di servizi deve essere coperto in misura non inferiore al 36%. Parametro, questo, che viene rispettato abbondantemente a Terracina. La copertura si attesta infatti attorno al 109%.
Ma andiamo nel dettaglio. Il Comune ci rimette, e parecchio, per servizi come gli impianti sportivi, per cui i costi (55mila euro) sono coperti solo al 30% dai proventi delle tariffe (16mila euro). Peggio ancora sul trasporto, dove i privati con i 31mila euro che versano all'ente coprono appena il 6% del costo complessivo del servizio, che supera il mezzo milione di euro. Si sale per le mense: il Comune spende 566mila euro e ne incassa 243mila, pari al 42%.
Su tutti gli altri servizi, però, l'ente incassa in abbondanza. La vera miniera sono i parcheggi a pagamento. Costano poco, 131mila euro, e prendono parecchio, più di 900mila euro. Altri guadagni su servizi funebri e turistici, per cui il saldo positivo è rispettivamente di 73mila e 171mila euro l'anno. Chiude in pareggio il capitolo su musei e teatri: nel 2016 l'incasso è stato di 123mila euro e le spese di mille euro in meno.