Undici consorzi, circa 3.500 abitazioni. E nonostante il Comune di Sabaudia abbia ormai acquisito le opere d'urbanizzazione primaria e secondaria la manutenzione è fin troppo spesso carente. Tant'è che i consorziati - che già pagano le tasse come tutti gli altri cittadini - si vedono costretti a far fronte a proprie spese a una serie di esigenze. Una situazione che è ritenuta ormai inaccettabile, vista anche la mole di lettere che negli anni sono state inviate al Comune. Alcune anche di recente - a firma del presidente di Punta di Sabaudia Primo Paoli e del presidente del consorzio Sabaudia Sergio D'Offizi, quest'ultimo segretario dei presidenti degli 11 consorzi esistenti - anche al commissario.

Quali siano i problemi lo si evince facilmente in una di queste recenti missive inviata tramite uno studio legale dal consorzio Punta di Sabaudia, che sorge lungo la Migliara 56. Tre gli aspetti principali: la realizzazione e l'apposizione di segnaletica, la potatura degli alberi e la manutenzione e il decoro del verde pubblico, con relativa pulizia di strade e marciapiedi. Non si tratta di un «favore», visto che parliamo di beni patrimoniali che sono stati ceduti al Comune con un atto pubblico risalente al 2011. Il periodo di manutenzione obbligatoria previsto a carico del consorzio - cioè due anni dalla data di cessione - è terminato già da un po'. Ma fino ad oggi i consorziati hanno continuato e continuano a svolgere a proprie spese buona parte delle attività cui si faceva riferimento. Certo però non possono apporre la segnaletica stradale.

Il problema non è solo questo. Il Comune incassa tasse e contributi dai residenti della zona, che dunque pagano per dei servizi che alla fine si trovano a non ricevere. Tra le idee che erano state avanzate in passato - questo nel 2014 -, l'ipotesi di accollo totale delle spese in capo ai consorziati, previo però uno sgravio impositivo nei limiti della disponibilità eventualmente accordabile dal Comune. Non se n'è fatto più nulla. La situazione rischia però di degenerare, arrivando a rappresentare anche un potenziale pericolo per la sicurezza dei residenti e non solo. Basti pensare alla scarsa manutenzione del verde e ai pericoli correlati in caso di maltempo. Ma ad oggi, nonostante la mole di lettere ed email inviate, non s'è mosso nulla: il problema continua a essere ignorato.