Investire sul Led nell'illuminazione pubblica, mettere in tasca gestione e manutenzione straordinaria dei lampioni e ridurre l'inquinamento luminoso del 63% nell'arco di dieci anni. Sono alcune delle ragioni per cui il Comune di Latina ritiene fortemente allettante l'appalto Luce 3, una gara predisposta per l'Italia centrale e già confezionata su Consip a cui la nuova amministrazione sta valutando di aderire per risolvere il problema degli alti costi di energia elettrica, quasi 2,7 milioni annui, necessari per illuminare tutta la città. L'ente, ragionando in termini di risparmio e velocità della procedura sembrava quasi pronto a buttarsi a capofitto sulla formula estesa della convenzione, da 25 milioni di euro in nove anni affidata alla società Conversion & Lighting, e a portarla celermente in Giunta, ma sembra che sulla strada che conduce a Consip qualcosa ancora non quadri a dovere. Proprio in questi giorni l'amministrazione sta infatti verificando attentamente alcuni aspetti della questione alla luce di un'altra opzione. Si tratta della recente offerta presentata al Comune di Latina da Acea, una proposta di progetto di finanza per l'illuminazione pubblica con concessione ventennale e che permetterebbe un risparmio di gran lunga superiore a quello di Luce 3.