Il convento di Minturno è tornato ai frati minori. La convenzione di concessione in comodato d'uso stilata tra l'ordine provinciale degli stessi francescani e l'Arcidiocesi di Gaeta circa due anni fa, è stata revocata ed ora la struttura religiosa potrà essere utilizzata di nuovo dai frati minori e dall'Ordine Francescano locale, che attualmente la sta gestendo. Come si ricorderà lo storico edificio avrebbe dovuto ospitare una sede della Caritas, tanto che per un certo periodo erano state trasferite in loco anche due suore. Ma il progetto poi non è stato portato più avanti e a quel punto i frati ne sono tornati in possesso. Anzi dopo il posizionamento della cucina industriale, qualcuno bene informato ha pensato di rubarla. Addirittura, per qualche mese, si era parlato insistentemente di un eventuale progetto che prevedeva l'arrivo di rifugiati, ma al di la di ogni diceria, non c'è mai stata conferma in tal senso. Oggi la situazione dello storico convento non è delle migliori: sono state rimosse tutte le prese di corrente e i contatori sono stati disattivati. All'interno è rimasto poco o niente, inseguito ai traslochi che sono stati effettuati prima e dopo la convenzione. Ma resta comunque una struttura che va sfruttata e di ciò bisognerà attendere le decisioni del provinciale dei seguaci di San Francesco, che dovrà stabilire come utilizzare questo edificio, sul quale più di qualcuno avrebbe messo gli occhi. Il convento è un patrimonio dei frati e affidarlo alla gestione dell'Ordine francescano sarebbe la soluzione migliore, in attesa di stabilire come poterlo utilizzare, magari anche con iniziative sociali. Il ritorno di qualche frate al suo interno sarebbe un'altra importante eventualità, ma su questo punto, almeno per il momento, non sembrano esserci possibilità. Sta di fatto che, in occasione della prossima Sagra delle Regne, la festa del grano voluta dai frati e che ha come presidente del comitato organizzatore proprio il frate minore padre Giovanni Siciliano, il convento tornerà ad essere di nuovo un punto di riferimento. La chiesa di San Francesco, invece, continua la sua attività, in quanto rimasta sempre ai frati e gestita da padre Antonio Siciliano, che vi celebra le funzioni religiose.