Manca ormai davvero poco all'arrivo dell'estate e, ad Ardea, si inizia a pensare all'organizzazione della stagione balneare.
Anche per questo motivo, l'associazione "RivaluTiAmo Marina di Ardea" onlus ha deciso di scrivere al commissario prefettizio Antonio Tedeschi auspicando un incontro durante cui affrontare le problematiche degli accessi al mare nella zona litoranea, in special modo nel tratto dove sono avvenute diverse demolizioni di immobili abusivi sul Lungomare degli Ardeatini.


«Chiediamo un incontro - spiegano dall'associazione, citando anche il progetto comunale di valorizzazione del litorale, approvato e finanziato dalla Regione Lazio - per poter chiarire alcuni aspetti e delle eventuali modifiche e integrazioni di estrema importanza da apportare al progetto di valorizzazione del litorale, in quanto Marina di Ardea è parte integrante del Lungomare che si vuole valorizzare».
Nello specifico, dalla onlus parlano di un tratto di litorale lungo due chilometri e duecento metri lungo il quale esistono "soltanto" undici passaggi verso il mare, realizzati dalle precedenti amministrazioni comunali. «Questi - spiegano ancora gli associati - oltre a risultare insufficienti in quanto distanti centinaia di metri l'uno dall'altro, sono anche tutti fuori norma per la totale mancanza di abbattimento delle barriere architettoniche. In più, alcuni sono completamente inagibili perché troppo stretti». Addirittura, alcuni sarebbero ampi appena un metro e mezzo, tanto che le carrozzine più grandi farebbero fatica a transitare regolarmente. «Invece - aggiungono - esistono molti cancelli privati che potrebbero essere utilizzati comodamente da cittadini e villeggianti. È impensabile parlare di riqualificazione del litorale se ancora persistono tante costruzioni realizzate abusivamente negli anni '60 - '70, che oltre a deturpare il litorale vedono spesso il possesso di aree di spiaggia con accesso privato al mare».
Chiaramente, l'associazione ha spiegato che non vuole avanzare critiche, ma soltanto «rendersi partecipe per eventuali chiarimenti, modifiche e integrazioni progettuali».