È uno dei pochi Comuni rimasti senza strisce blu per la sosta a pagamento e, negli anni, ha rischiato seriamente di restare anche senza agenti di polizia locale. A Lenola dal 2012, quando sono andati in pensione il comandante e il vicecomandante, sono rimasti in servizio soltanto due agenti. Proprio così: appena due vigili urbani a fronte di una popolazione di oltre 4mila persone. Una carenza, quella dell'organico della polizia locale, che nel tempo deve aver reso difficile svolgere anche i più elementari controlli e servizi di viabilità. Situazione peggiorata dal fatto che dal primo maggio uno dei due operatori ha la facoltà di fruire di cinque mesi di congedo straordinario. Si è toccato il fondo: con un solo vigile in servizio e la possibilità che questo debba godere di permessi straordinari, ferie e malattie, è stato necessario procedere con nuove assunzioni. Ora l'amministrazione guidata dal sindaco Andrea Antogiovanni prova a correre ai ripari. Ma come? Di certo si potrà disporre al massimo di una soluzione tampone. Di definitivo, con le casse ridotte all'osso, non può esserci nulla. La giunta ha stabilito di assumere due vigili urbani a tempo parziale e con contratto a tempo determinato. Lavoreranno per un periodo di cinque mesi per un carico di venti ore settimanali. Non molto, ma è già qualcosa per dare il cambio all'unico agente di polizia locale effettivo rimasto in servizio. I due vigili saranno selezionati dalla graduatoria disponibile, che risale all'agosto del 2015. La speranza è che nell'elenco in corso di validità ci sia personale che voglia entrare in servizio o che non abbia avuto nel frattempo altre opportunità lavorative. Altrimenti a Lenola si rischia davvero di restare senza polizia locale.