Si è aperta un'importante finestra sul mare per il Lazio. Conservazione e sviluppo sono concetti troppo spesso considerati agli opposti ma invece, attraverso percorsi condivisi possono diventare due facce della stessa medaglia. Si parla di economia del mare e quindi di pesca ma anche di litorali meravigliosi, delle vere e proprie oasi naturalistiche in cui esistono dei vincoli da rispettare ma che possono essere proprio per questo una risorsa. Già, una risorsa anche quando si parla di zone protette. Il ragionamento di ampio respiro della Regione Lazio è partito ieri da Ostia ma riguarda tutto il territorio. Presso la Casa del Mare di RomaNatura, nell'ambito dell'iniziativa «un mare di opportunità», è stato infatti presentato il programma di iniziative e opportunità avviate dalla Regione e in programmazione per lo sviluppo dell'economia del mare. La pesca è un settore importante e per promuoverlo occorre guardare anche all'Europa. Ed è stato proprio l'assessore all'agricoltura, caccia e pesca Hausmann a fornire dati importanti. «Attivare l'economia del mare - ha commentato l'assessore - può contribuire a offrire una reale opportunità di sviluppo, di occupazione e di coesione sociale. La Regione è impegnata su più fronti nel rilancio del settore della pesca e dell'acquacoltura. Primo fra tutti c'è l'impegno sull'utilizzo del Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e della Pesca (Feamp), su cui abbiamo a disposizione una dotazione finanziaria complessiva di circa 16 milioni di euro e su cui siamo a un ottimo punto grazie alla proficua collaborazione con il Mipaaf, che ringrazio. A oggi abbiamo aperto i bandi più importanti, per un impegno di spesa complessivo di circa 7,7 milioni di euro, quasi la metà dell'intera dotazione». Nel suo intervento Hausmann ha fornito altri numeri importanti. Ad esempio, l'investimento da oltre 2 milioni di euro che andranno alle attività dei Gruppi di Azione Locale del settore Pesca, un bando questo già chiuso. Di prossima uscita invece il bando per la commercializzazione e la promozione sui prodotti sostenibili della pesca e dell'acquacoltura, con un fondo disponibile di circa 350mila euro. Molti gli operatori presenti provenienti da tutta la Regione, un momento di informazione importante soprattutto per chi solitamente lavora nei centri più piccoli.