Erano veramente tantissime, nel pomeriggio di oggi, le persone che hanno manifestato davanti al palazzo comunale prendendo parte all'appuntamento promosso da genitori e familiari di bambini che beneficiano dell'assistenza dovuta ai sensi della legge 104 del 1992. In particolare, mamme, papà e tanti cittadini di Ardea hanno chiesto al Comune - in persona del commissario Antonio Tedeschi - di ripensare la decisione di tagliare alcune ore di assistenza e, in diversi casi, di sospenderle, a causa dell'aumento di casi più gravi presenti nelle scuole.
Le circa trecento persone hanno marciato verso il palazzo comunale indossando anche una maglietta molto particolare (104, non solo un numero) e hanno atteso l'arrivo del commissario, che fino a poco prima era in un'altra riunione.
Tedeschi ha quindi ricevuto una delegazione di sette manifestanti e ha assicurato che prenderà in mano la vicenda fin da oggi, disponendo che tutto torni come prima, ripristinando l'orario come era prima dell'ultima disposizione dirigenziale. Genitori e manifestanti all'evento promosso da Monica De Angelis e Luigi Centore hanno quindi applaudito e sono tornati nelle proprie case piuttosto fiduciosi.
«I problemi economici non sono importanti in confronto ai diritti costituzionalmente garantiti - ha affermato il commissario - Sarà mio impegno riconoscere ciò che finora è stato assicurato in maniera pressoché puntuale. E vorrei farlo in modo irreversibile. Prometto che i prossimi giorni, in questo senso, saranno decisivi».

Dunque, la situazione sembra prossima a tornare alla normalità: un buon risultato, dunque, soprattutto nell'ottica di tutelare i bambini.