L'amministrazione comunale ha richiesto 2 milioni e mezzo di euro con due diversi progetti per far fronte alle emergenze idrogeologiche delle zone adiacenti a Fosso Pruneto e Fosso Colandrea. Nell'ottobre 2013, un violento nubifragio dimostrò agli amministratori del tempo come la cura dei fossi e il contenimento del dissesto idrogeologico in atto sul territorio, fossero argomenti assolutamente non rinviabili per Priverno, dopo che le amministrazioni precedenti lo avevano trascurato. I temi legati al dissesto idrogeologico della Piana di Mezzagosto e la riqualificazione del territorio sono stati travasati nei punti programmatici dell'amministrazione Bilancia, che grazie all'apporto dell'assessore ai Lavori pubblici Mario Ferrari e del consigliere con delega alla Manutenzione Giulio Federici, ha presentato due progetti per interventi di riqualificazione in altrettante aree della periferia privernate. «La riqualificazione del territorio - afferma l'assessore Ferrari - passa necessariamente attraverso interventi tesi alla riduzione dei rischi ambientali. L'attenzione è rivolta in particolare alle zone adiacenti al Fosso di Pruneto e al Fosso di Colandrea, entrambe inserite nel Piano di Assetto Idrogeologico della Regione Lazio come aree ad alto rischio inondazione e sono perciò sottoposte a vincolo idrogeologico e di inedificabilità». Nel Prg comunale, l'area di Pruneto è destinata ad attività produttive; il Fosso di Colandrea, invece, presenta una conformazione molto particolare, con la sezione a monte 10 volte più grande di quella a valle, quasi che l'acqua dovesse scorrere al contrario. Occorrono quindi dei lavori sostanziali senza dubbio costosi. A tal proposito la ricetta di Ferrari è semplice: «La Regione Lazio ha riaperto un bando per finanziare progetti finalizzati a ridurre il dissesto idrogeologico. Abbiamo quindi presentato due progetti di riqualificazione idraulica. Oltre a ristabilire una situazione di sicurezza per gli abitanti della zona, l'intento è quello di ridare respiro all'economia dando la possibilità di investire in nuove attività commerciali nell'area di Pruneto».