Ancora troppo azoto nelle acque del canale romano a Sabaudia, dove all'inizio di maggio si è verificata la moria di pesci. Ma la situazione è in linea con il trend storico ed evidenzia il problema dell'eccessivo carico di nutrienti nel lago di Paola. Questione di cui si parla da anni. Questo quanto emerge dalle nuove analisi condotte dall'Arpa, con i risultati che nei giorni scorsi sono stati notificati agli enti preposti. Rispetto all'inizio di maggio la situazione è migliorata. I valori sono tornati nella norma a parte, come si diceva, l'azoto. Resta da capire quale sia stata dunque la causa dell'improvvisa moria di pesci e si continua a temere che sia riconducibile a qualche scarico irregolare. Motivo per cui proseguono gli accertamenti.