In Provincia sapevano che le condizioni del ponte del Sisto non erano delle migliori. E non da poche settimane, quando la Regione il 5 maggio ha chiesto chiarimenti a via Costa in seguito a un sopralluogo dei suoi tecnici. Sono almeno sette anni che la Provincia ha riscontrato l'esigenza di «lavori di manutenzione e adeguamento del ponte». Il virgolettato riporta il nome del progetto preliminare approvato dalla giunta provinciale il 20 maggio del 2010. Esattamente sette anni fa. Il progetto è stato dimenticato. Nell'atto che lo approvava non venivano indicate le risorse economiche. Ci si limitava a spiegare che sarebbe stato finanziato con soldi statali, regionali o provinciale. Oggi il ponte al chilometro 9 e 500 della strada provinciale Badino, principale punto di collegamento tra i Comuni di Terracina e San Felice Circeo, è stato chiuso in via d'urgenza per timore di crolli. I residenti sono infuriati, commercianti e operatori nautici in ginocchio. «Una "mazzata" che all'inizio dell'estate non ci voleva» si lamentano. Sabato pomeriggio le amministrazioni comunali di Terracina e San Felice Circeo, su input del consigliere Maurizio Casabona, hanno avuto un incontro davanti alla strada sbarrata. 

Durante il faccia a faccia tra residenti e commercianti è saltato fuori il progetto del settore Viabilità di via Costa con tanto di relazione tecnica, elaborato grafico e documentazione fotografica. Il ponte, si legge, «necessita di un'urgente manutenzione». Quanto fosse urgente non è dato sapere, considerato il tempo trascorso. Si prevedeva di trattare i ferri, realizzare i consolidamenti per aumentare la sicurezza e applicare tinteggiature protettive. Il quadro economico prospettava una spesa di 250mila euro.