La promozione del territorio può passare anche attraverso i corsi d'acqua. Con questa convinzione il Comune di Pontinia, insieme ad altri enti, ha deciso di approvare il manifesto d'intenti in vista della sottoscrizione del contratto di fiume per il Linea Pio e il Cavata. Un progetto sinergico che prevede in primo luogo una maggiore fruibilità dei corsi d'acqua. Uno sfruttamento virtuoso della risorsa, anche per tutelarla.
Già, perché la fragilità di tale ecosistema si sta manifestando in questi giorni di gravissima siccità. E a questo problema è da aggiungere quello legato alla cementificazione, all'inquinamento e alla scarsa tutela dei corsi d'acqua. Pontinia, insieme a Sezze, Sermoneta, Latina e Terracina, vuole provare a cambiare lo stato delle cose. Non imponendo vincoli e divieti, ma rendendo i cittadini partecipi di questo processo di cambiamento e facendo rete per rendere appunto i canali una risorsa attiva nell'economia locale.
«È un percorso - dichiara l'assessore allo Sviluppo del Territorio Matteo Lovato - che parte da lontano e che ha coinvolto i Comuni di Sermoneta, Sezze, Terracina e Latina, ai cui sindaci va un doveroso ringraziamento. Il contratto di fiume è uno strumento di tutela della risorsa idrica e naturalistica, che prevede uno sfruttamento virtuoso della stessa. In primo luogo rendendo i corsi d'acqua fruibili. Con quest'iniziativa diamo il via a una piattaforma di sviluppo che pone le basi per aprire le porte a progettualità in grado di intercettare i fondi europei. Una risorsa fondamentale di sviluppo del territorio in un momento storico in cui gli enti devono fare i conti con le ristrettezze di bilancio. Sarà un percorso incentrato sulla condivisione e la partecipazione dei cittadini, delle associazioni e dei vari portatori di interesse. Al contempo la sottoscrizione del contratto di fiume rappresenta anche un'importante occasione per avviare un dialogo con gli enti vicini: Sezze, Sermoneta, Terracina, Latina; ma anche Sabaudia e il Parco nazionale del Circeo, perché abbiamo intenzione di valorizzare la nostra biodiversità e le tante eccellenze presenti sul territorio».