Un albergo didattico, una spiaggia da gestire, cucine, laboratori, aule, palestre. Torna a sperare l'istituto professionale "Filosi", da tempo immemorabile alla ricerca di una sede idonea per sviluppare al meglio il suo indirizzo alberghiero, in sintonia con la vocazione turistica della città che lo ospita da 100 anni. Torna a sperare perché nei giorni scorsi una nutrita delegazione di tecnici regionali e provinciali, insieme con i proprietari dell'Ipab Pro Infantia, è scesa a Terracina per vagliare nuovamente un'ipotesi di ristrutturazione dell'edificio che sorge su viale Circe, già sede distaccata dell'Itc "Bianchini" eoggi dismesso. È il dirigente scolastico Anna Maria Masci, prima con un post su facebook e poi al telefono, a dirsi ottimista sull'esito dell'incontro, caldeggiato qualche tempo fa dall'assessore regionale Rita Visini sulla scia dell'impegno, preso pubblicamente da Nicola Zingaretti durante una visita in città. «Lo accolsi dicendo: "Presidente, benvenuto nella scuola che non c'è"», ci racconta la Masci. La frase deve aver incuriosito il governatore. «Oggi (ieri per chi legge, ndr) ho riassunto a tutti le tante ipotesi fatte negli anni, dalla Fiorini a villa Adrover, dalla Pro Infantia fino alla costruzione della scuola a Borgo Hermada». Ipotesi sempre rimaste tali. «Stavolta mi è sembrato diverso. Appena hanno visto la struttura, l'hanno subito considerata come l'ipotesi migliore». Ora è caccia ai soldi. La Provincia non ha un soldo, si sa. E servono tra uno e due milioni di euro. Per questo proprio la Pisana potrebbe elaborare un progetto di investimento sul territorio. «È stato palese a tutti che le opportunità di lavoro e di sviluppo che darebbe una scuola così sarebbero enormi», dice Masci, non senza un filo di emozione. E chissà che la sua tenacia, stavolta non riesca nell'impresa.
L'edificio di proprietà dell'Ipab Pro Infantia visitato ieri dai tecnici per valutare l'ipotesi di destinarlo a nuova sede dell'istituto "Filosi".

L'istituto professionale, secondo il dirigente scolastico, potrebbe formare centinaia di giovani al management contemporaneo dei flussi. E diventare una fucina formativa e occupazionale.