L'ambiente e la natura dovrebbero essere uno dei principali biglietti da visita per San Felice Circeo e Sabaudia, due Comuni immersi nel Parco nazionale del Circeo. Il condizionale però è più che mai d'obbligo visto quanto sta accadendo in queste ultime settimane. E tutto a causa di qualche incivile che imperterrito continua a buttare ovunque gli capiti ogni tipo di rifiuto. Compresi quelli speciali come copertoni, scarti edili e talvolta pure eternit.
Il sospetto è che possa trattarsi delle "utenze fantasma". Sia Sabaudia che San Felice ormai hanno attivato su tutto il territorio la raccolta porta a porta. Ma chi non è censito e dunque "evita" di pagare la tassa non può ritirare né i mastelli né tantomeno le tessere per usufruire delle isole ecologiche informatizzate installate al Circeo. Un sistema con il quale si vuole provare ad agevolare anche gli utenti del weekend. Ecco che quindi, non essendoci più cassonetti per strada, l'immondizia viene conferita altrove. Un problema che conoscono bene a Pontinia, dove spesso chi non vuole rispettare le regole del porta a porta del suo Comune va a scaricare i propri rifiuti. Lo stesso accadeva a San Felice Circeo lungo la strada provinciale per Terracina, dove lo scorso anno è stato necessario incrementare i controlli della polizia municipale proprio al fine di contrastare il fenomeno dell'abbandono dei rifiuti. Un problema di per sé, ma che diventa ancora più grave per paesi turistici quali Sabaudia e San Felice, che fanno promozione anche e soprattutto attraverso la propria immagine.
Ad oggi, però, le criticità sono ancora parecchie. Ieri la segnalazione di immondizia scaricata lungo via Giacomo Leopardi a San Felice e anche lungo la strada Pedemontana che collega il Circeo a Sabaudia ed è immersa nel bosco. Materassi, vecchi indumenti, coperte, cuscini, pneumatici. C'era un po' di tutto. Un problema non riconducibile al servizio né tantomeno ai Comuni che possono soltanto provare a incrementare la sorveglianza. Ma vista l'estensione dei territori non è neppure una cosa semplice. Si tratta di inciviltà e scarso rispetto per l'ambiente, il territorio e tutto quello che ruota attorno ad esso. Turismo compreso.