È datato 30 maggio 2017 ed è l'ultimo atto della Provincia relativo al completamento dell'Auditorium lasciato a metà al liceo "Da Vinci" di Terracina. Un'impasse durata quasi un decennio tra appalti finiti male e risoluzioni contrattuali cui gli uffici di via Costa stanno tentando di mettere la parola fine. Sembra facile. Nelle aule di via Pantanelle di recente si sentono parecchi mugugni anche da parte dei docenti. Sì, perché quel casermone di cemento che doveva essere il fiore all'occhiello di una scuola per altri versi avanzatissima, è fermo da troppo tempo e per quanto si voglia avere pazienza, tutto ha un limite.

L'ultimo atto, si diceva: ovvero l'incarico affidato dall'ente guidato dal presidente Eleonora Della Penna ad un architetto, il dottor Francesco Baglione di Priverno, che dovrà entro tre mesi circa fare due cose: redigere un rilievo preliminare su tutto quanto è stato fatto già dalle ditte che si sono succedute negli anni. E progettare un impianto fotovoltaico, che sempre secondo l'architetto (già destinatario, nel 2009, dell'incarico per la sua progettazione), ha un costo di circa 170 mila euro. Per fortuna, scrive la Provincia, il direttore dei lavori ha accertato una differenza «potenziale» di 389 mila euro tra l'importo dei lavori appaltati a suo tempo e quelli eseguiti. Quindi qualche soldo ancora c'è. Baglione dovrà con un unico incarico (23 mila euro lordi) dunque non solo fare un controllo preliminare dei lavori fatti e aggiornare il piano esecutivo della sicurezza, ma anche produrre il progetto esecutivo dell'impianto fotovoltaico, che è stato integrato al completamento dei lavori. Se non ci saranno cattive notizie sui lavori già fatti, l'impianto fotovoltaico potrebbe essere l'ultima tappa di un'odissea. La parola all'architetto.

Come si ricorderà, il primo affidamento per realizzare l'Auditorium andò all'associazione d'imprese "M.A. Costruzioni pubbliche Marcianise" e "Sa.Fe.r di Felice Russo" di Caserta. Finisce male. Arriva la "Gentilsider" dalla quale partono ben tre subappalti ("Iannizzi Corrado Costruzioni" di Terracina, "Electroservice" di Monterotondo e "Rtm" di Roccagorga). Altra risoluzione contrattuale per violazioni dell'appalto.